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Il fungo dell’immortalità - Parte 2

Di Elisa Spadola, 22.02.14 Curiosando

Attualmente i benefici di questo fungo sono stati confermati anche da diverse ricerche scientifiche. Il Reishi è stato infatti sperimentato nel trattamento di numerose patologie e condizioni cliniche, con grande stupore da parte di medici e scienziati!

Tante le sue proprietà: ristabilisce a pieno regime il sistema immunitario, è un potente antiossidante, antinfiammatorio, antibatterico e antivirale, riduce fortemente stress, ansia e sensazione di stanchezza, protegge il fegato, può aiutare a prevenire e contrastare alcuni tipi di tumore, regola il colesterolo, la glicemia e la pressione del sangue, diminuisce la reazione dell’organismo di fronte alle allergie, previene le bronchiti.. e non produce alcun effetto collaterale! Unica controindicazione: non è adatto a chi è allergico ai funghi.

Dagli studi è emerso che sembra non esista praticamente circostanza in cui il Reishi non possa risultare di aiuto. E il nome di "fungo dell'immortalità", seppur eccessivo, non pare essere proprio poi così fuori luogo!

Nei paesi orientali, il Reishi si consuma secco sotto forma di tisana (e va sottolineato che non è che sia proprio una bevanda da leccarsi i baffi!!), nel nostro paese il modo più semplice per utilizzarlo è acquistare un integratore in capsule. Va assunto quotidianamente e preferibilmente la mattina a stomaco vuoto, con un abbondante bicchiere d'acqua per favorire la filtrazione renale, e associato ad integratori di acido ascorbico.. la vit. C favorisce infatti la digestione dei carboidrati fungini.

È importante però scegliere un prodotto biologico per evitare contaminazioni di dubbia specie.

Che l’integrazione di questo “elisir” abbia inizio!


Insegnante di Cucina e Alimentazione Naturale - "Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana" (A.Einstein)

elyspadola@hotmail.it
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