Dusty long flcikr

Il lago di pietra

Di Ahmad Ishrid, 05.03.14 Curiosando

Il Lago Natron è situato nella Tanzania del nord, nella Rift Valley africana a circa 600 metri di altitudine, vicino al confine Keniota e nei pressi del Vulcano Gelai.

La parola natron deriva dall’egizio “sale” [ntry], che significa puro, divino. Il tipico colore rosso magenta del lago è spiegato dall’accumulo di natron, cioè carbonato idrato di sodio che favorisce la proliferazione dei cianobatteri: micro organismi che contengono un pigmento rosso vivo dovuto alla Ficoeritrina che è responsabile del colore del lago. Nei periodi di intensa evaporazione il lago assume colorazione rosso-arancioni soprattutto dove l’acqua è più bassa.

Utilizzato molto tempo fa dagli antichi Egizi per l’imbalsamazione, il natron è una sostanza estremamente nociva per quasi tutti gli esseri viventi. Le acque del Lago Natron hanno un’elevata alcalinità che oscilla tra i 9 e i 10 PH, praticamente come l’ammoniaca. Le sue acque raggiungono i 60° C e possono “trasformarvi in pietra”.

L’unico animale che riesce a  sopravvivere è il fenicottero, che grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco riesce a viverci e nidificare. Infatti circa 2 milioni e mezzo di fenicotteri minori si riproducono ogni anno, che proprio visto il suo ambiente caustico mantiene lontano i predatori.

A fotografare questo tetro spettacolo è stato Nick Brandt, che ha immortalato gli animali trasformati in pietra nel suo libro Across the Ravaged Land.

Immagini CC: Dusty Long-flickr/Clem23-Wikimedia