Zucchero integrale   immagine di www.nutrizionesport.com

I falsi miti dello zucchero di canna - Parte 2

Di Elisa Spadola, 10.03.14 Curiosando

È stato dunque evidenziato che le caratteristiche “nutritive”, l’apporto calorico, e l’indice glicemico dello zucchero grezzo sono del tutto identiche a quelle dello zucchero bianco. L’unico vantaggio nello scegliere lo zucchero grezzo potrebbe essere quello di evitare gli eventuali residui chimici che rimangono nello zucchero sbiancato, usati per la raffinazione delle industrie alimentari.

Alla luce di tutto ciò, seppur apprezzabili le sue note aromatiche, lo zucchero grezzo di canna, non è migliore di quello bianco semolato.

Un discorsetto a parte potrebbe meritarselo lo zucchero “integrale” di canna, che rispetto allo zucchero di canna grezzo, è di colore marrone scuro, i cui granuli non sono cristallini ma soffici, sono molto piccoli, o di grandezza non uniforme, e ha un odore  intenso, molto simile a quello della liquirizia. Per questo tipo di prodotto le fasi industriali di raffinazione saltate sono davvero tante, e dunque il prodotto finito conserva una gran parte di sali minerali e vitamine.

Va comunque evidenziato la presenza vitamine e sali minerali dello zucchero integrale, per quanto cospicua possa essere rispetto a quella dei fratelli minori, rimane una percentuale irrisoria, e bisognerebbe mangiare chili di zucchero per assumere quantitativi minimamente significativi di queste sostanze, ed è facilmente intuibile che non è proprio il caso... i danni per la salute e la linea sarebbero di gran lunga superiori ai benefici.

Dunque per concludere, lo zucchero integrale è sicuramente il più nobile tra i tre fratelli, ma l’utilizzo di zucchero, indipendentemente se integrale, grezzo di canna o bianco raffinato, va limitato e assolutamente moderato. 


Insegnante di Cucina e Alimentazione Naturale - "Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana" (A.Einstein)

elyspadola@hotmail.it
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