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Film al femminile per la festa della donna

Di Sara B., 08.03.14 24 Fotogrammi

Sabato 8 marzo, si celebra la giornata internazionale della donna, 24fotogrammi ne approfitta per proporre alcune pellicole tutte al femminile. Storie appassionanti che hanno come protagoniste delle donne e le loro battaglie, conflitti diversi, scelte di vita da compiere e affrontare con grande coraggio. Film sparsi nel tempo e che trattano soggetti differenti, ma tutti molto profondi, alcuni più drammatici altri meno.

Storie di donne quindi, uniche, stravaganti, forti e coraggiose.
 

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

USA 1991, di Jon Avnet.
Con Kathy Bates, Jessica Tandy, Mary Stuart Masterson, Mary-Louise Parker
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Le vite di quattro donne si intrecciano, tra passato e presente, tra anni ’30 e ’80, in Alabama. Dai racconti di un’anziana signora in casa di riposo, riaffiorano i ricordi del periodo della grande depressione e dell’amicizia tra Idgy e Ruth che insieme, superando non poche avversità, arrivano a gestire il Whistle Stop Cafe alla fermata di un treno, dove si poteva gustare la specialità del titolo. Le vicende delle due donne, il loro coraggio nel ribellarsi al maschilismo e al razzismo dell’epoca nel profondo sud degli Stati Uniti, daranno forza ad un’altra donna ai giorni nostri, di cambiare la propria vita.

Consigliato perché: è un film ben fatto che illustra la società retrograda e conservatrice del sud con un cast eccezionale e due attrici vincitrici del Premio Oscar, Kathy Bates (Misery non deve morire) e Jessica Tandy (A spasso con Daisy). Emoziona e coinvolge.

 

The Hours

USA 2002, di Stephen Daldry.
Con Nicole Kidman, Julianne Moore, Meryl Streep.

Tre storie, tre donne, una giornata nella vita di ognuna di loro. La prima è la scrittrice Virginia Woolf (Nicole Kidman) e siamo negli anni ’20 in Inghilterra, l’altra è una casalinga infelice (Julianne Moore) che vive a Los Angeles a fine anni ’40, l’ultima (Meryl Streep) è un editor di New York e ci troviamo nel 2001. Ad accomunarle il romanzo Mrs Dalloway, un romanzo che segna le loro vite, un romanzo che riporta le sofferenze che stanno vivendo. Vite ingabbiate e attanagliate dall'inquietudine, un mal di vivere che le accompagna e le porta a scelte drastiche.

Consigliato perché: è un film toccante e profondo, introspettivo e poetico, inoltre si avvale delle brillanti interpretazione di tre tra le più grandiosi attici viventi.

 

Ragazze interrotte

USA 1999, di James Mangold.
Con Winona Ryder, Angelina Jolie, Clea Duvall, Brittany Murphy, Elisabeth Moss, Whoopi Goldberg.

Le ragazze interrotte del titolo sono giovani adolescenti sofferenti di patologie che hanno deviato la loro personalità. Così almeno venivano definite allora, siamo al Claymoore Hospital, fine anni ‘60, una clinica psichiatrica che ospita le ragazze alle quali è stato diagnostico un disturbo borderline. Ognuna con i propri turbamenti, ognuna con un mondo interiore problematico, che Susanna, la protagonista, descrive nel suo diario. Il tunnel nel quale lei e le sue compagne si trovano, la spirale nella quale sono imprigionate, crisi, medicine, fughe, morte. Susanna annota tutto, riflette e si pone domande, e alla fine ritrova se stessa e ne esce.  Le sue memorie diventarono un libro e da quel libro è basato il film.

Consigliato perché: è una storia vera che merita di essere conosciuta, drammatica e toccante e pone di fronte alla domanda: ma chi è veramente folle? Dov’è la linea di confine (borderline)? Tutte le parti sono interpretate benissimo, splendide la Jolie e la Ryder, come pure Brittany Murphy (triste e raccapricciante ironia del destino se si pensa alla sua fine nella vita reale).

 

The Help

USA 2012, di Tate Taylor.
Con Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Octavia Spencer, Jessica Chastain.

Jackson, Missisipi, primi anni Sessanta. ci troviamo nel profondo sud razzista e retrogrado, perbenista e classista, dove i neri non hanno alcun diritto, vivono al servizio dei bianchi e subiscono ogni tipo di umiliazione. Il film mette a fuoco le vite delle donne, quelle bianche, ricche e spocchiose che aspirano a sposare un buon partito per regnare sovrane nelle loro splendide case coloniali, e quelle di colore che per le prime lavorano come domestiche e per le quali allevano i figli. Tra le ragazze bianche ve n'è una però che si ribella al conformismo e decide di scrivere un libro dalla parte delle donne di colore per dare voce al loro punto di vista. Cattiveria da un lato, coraggio dall'altro che porta alla scrittura di The Help.

Consigliato perché: il film ricostruisce in modo impeccabile l'ambiente d'allora mettendo in luce i soprusi della società bon-ton americana nei confronti della comunità nera ma mostra anche come grazie al coraggio e alla forza della scrittura, ci si possa opporre e riscattare. Tutte le attici sono splendide.

 

Fiori d’acciaio /Steels Magnolia

USA 1989, di Herbert Ross.
Con  Julia Roberts, Shirley MacLaine, Sally Field, Daryl Hannah.

Magnolie d'acciaio è il titolo originale del film e in queste due parole è già racchiuso il succo della storia e descritte le sue protagoniste, delicate come le magnolie ma forti come l'acciaio. Donne che al momento della necessità sanno reagire, prendere la situazione in mano con forza e determinazione. Queste sono le splendide donne protagoniste del film, completamente diverse tra loro per età e caratteri, ma unite da una grande amicizia che sarà in grado di dare conforto e forza anche di fronte alla peggiore delle perdite.

Consigliato perché: in modo semplice tratta un triste dramma e nel farlo mostra delle donne vere, frivole nel chiacchierare e spettegolare, forti e di sostegno l'una all'altra nel momento del bisogno.

 

Last but not least, un film di cui ho già scritto e che ben si presta per quest’occasione: Thelma & Louise. Storia di un'amicizia in un road movie tutto al femminile alla ricerca della libertà. Per la sua scheda rimando alla puntata a questo LINK.

 

Buona visione!


Appassionata di cinema, amante delle lettere. Immagini e parole che riempiono la vita. «Il cinema è il nastro dei sogni» Orson Welles.

sarabarnabeo@gmail.com
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