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Rosa Parks

Di Gabriele Scanziani, 26.03.14 Curiosando

Nel 1900, la cittadina di Montgomery, capitale dell'Alabama, aveva avallato un'ordinanza comunale per separare i passeggeri negli autobus. I conduttori erano autorizzati ad assegnare personalmente i posti per raggiungere tale obiettivo. Secondo la legge, nessun passeggero si sarebbe dovuto spostare o avrebbe potuto cedere il posto nel caso in cui il bus fosse affollato e non vi fossero altri posti disponibili. Nel corso del tempo divenne però consuetudine da parte degli autisti richiedere ai passeggeri afroamericani di alzarsi quando non c'erano più posti disponibili per i bianchi.


La sera del 1 dicembre 1955 Rosa Parks stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro in sartoria, trovando l'autobus pieno andò a sedersi nell'unico posto libero, che si trovava nella parte frontale del mezzo, quella riservata ai bianchi. Dopo qualche fermata salirono sull'autobus dei passeggeri bianchi e l'autista James Blake intimò alla Parks di alzarsi. Rosa rifiutò, Blake fermò l'autobus e chiamò due poliziotti che la arrestarono.

Questo evento storico ebbe ripercussioni enormi, permettendo la formazione e lo sviluppo del Movimento per i Diritti Civili, di cui Rosa Parks è considerata la madre, e portando alla lenta abolizione della segregazione razziale negli stati del sud.

Rosa Parks ammise che non era consapevole di cambiare la storia, semplicemente era stanca di essere considerata una cittadina di seconda classe. Lo spirito, il coraggio e la semplicità di questa donna sorridente e dallo sguardo saggio sono palpabili in una delle sue frasi più celebri:

"Non abbiate mai paura di fare qualcosa, se siete nel giusto."


Giornalista non tesserato, appassionato di black music e delle sue varie sfumature. Attore, ballerino, presidente. Non sono nessuna di queste cose.

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