Battle of the caudine forks

Perché si dice “Passare sotto le forche caudine”?

Di Roberto, 30.03.14 Curiosando

La frase significa subire una grave umiliazione, essere costretti a sottomettersi con grande vergogna.

Allude a un'antica usanza degli eserciti romani, secondo cui si facevano passare sotto le cosiddette forche i soldati dell'esercito vinto, disarmati e denudati, che con tale gesto dichiaravano la loro sottomissione al vincitore. Le forche, chiamate anche “giogo”, erano una struttura improvvisata costituita da due aste conficcate nel terreno e sormontate orizzontalmente da una terza, quest'ultima posta ad altezza tale da costringere i vinti ad inchinarsi. I Romani stessi furono costretti ad assoggettarsi alle forche, e precisamente in occasione della Seconda guerra sannitica. Nel 321 a.C., infatti, due legioni furono sconfitte dai Sanniti nella gola di Caudio, vicino all’odierna Benevento, subendo la mortificazione di dover passare disarmati sotto un giogo di lance, davanti ai vincitori. Da qui il modo di dire, riferito al luogo.

Secondo il racconto dello storico Livio (Storie, IX, 5): «E venne l’ora fatale dell’ignominia; (...) prima i consoli, quasi nudi, furono fatti passare sotto il giogo; poi gli altri in ordine e grado furono sottoposti alla stessa onta; infine ad una ad una tutte le legioni».
Oltreché morale, la pena fu anche fisica: infatti i Romani, consoli in testa, vennero sodomizzati. 

Immagine: Un dipinto di età romana sulla battaglia -  Bmrbarre-wikimediaCC


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