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Un pesce di nome Anja

Di Ivo Carrozzo, 01.04.14 Curiosando

Lo scherzo di cui è stato vittima  Pynn Öga il 1. aprile 2007, pur avendo dell’incredibile deve essere sembrato drammaticamente realistico al ventitreenne di Liggaborg. In realtà si è trattato di un intero banco di pesci d’aprile, peraltro molto pesanti.

Di primo mattino viene licenziato dalla banca dove lavora, senza spiegazioni. Raggiunta la sua auto, una vecchia Ford Kymera, la scopre con tutte e quattro le ruote a terra. Rientrato a casa dopo una lunga scarpinata, trova l’appartamento che condivide con la fidanzata quasi svuotato. Sulla lavagna in cucina, un biglietto di addio della sua amatissima Anja.

Davanti a casa, nel frattempo, era giunta anche una pattuglia della polizia locale, chiamata dalla vicina padrona di casa, insospettita dalla concitazione dell’improvviso trasloco. A questo punto però, Pynn Öga inizia a sospettare una probabile burla, data la straordinarietà degli eventi, e credendo anche gli agenti parte di essa, inizia a sua volta a scherzare con loro. I poliziotti però non sono in vena e lo conducono in centrale!

Ma ecco che, durante gli accertamenti, compare la sua fidanzata, costretta dagli eventi a chiarire tutto anzitempo e anticipare la sorpresa: aveva vinto una piccola sommetta al lotto svedese e deciso di comprare un’altra macchina e nuovi arredamenti per lei e Pynn. Ma non prima di averlo punito, d’accordo con il suo capo, per una notte brava di qualche tempo prima...

Immagine: MrThinktank-flickr

 

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“Se lo puoi sognare, lo puoi fare.” - Enzo Ferrari / “Però ti servono tanti soldi e un garage molto largo.” - Ivo Carrozzo


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