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Duke: l'innovazione del Blues

Di Steven Delli Zuani, 02.04.14 Il disco della settimana

Senza Duke Ellington la musica moderna non sarebbe quello che è oggi. Edward Kennedy Ellington è la storia dell’orchestra nella musica jazz e non solo, anche al di fuori del Jazz nella musica da ballo, commerciale, Pop, Rock. Direttamente o indirettamente ha influenzato tutti. Non ha rivali l’elenco di stili e tecniche di cui Ellington è stato pioniere, quando aveva 18 anni voleva diventare pittore, diventò musicista e dipinse con i suoni, sempre con i suoi musicisti che tanto lo hanno ispirato. La musica di Ellington, la sua orchestra e le sue interpretazioni sono sempre il risultato di un autentico lavoro collettivo, le piccole formazioni (trio, quartetti, quintetti o sestetti ) non fanno eccezione.

In questo disco suona con una delle sue migliori piccole formazioni, un sestetto Stellare, Johnny Hodges  sax alto che suonò nell’ orchestra di Ellington dal 1928 al 1951, Harry “sweets” Edison tromba solista nell’orchestra di Count Basie dal 1937 al 1950, “papa”Jo Jones Batteria dal 1936 al 1948 con l’orchestra di Count Basie, Sam Jones contrabbasso ha suonato con Oscar Peterson, Ray Charles, Chet Baker, la lista è lunghissima, nel primo e nel quarto brano del disco troviamo Al Hall al contrabbasso, Les Spann alla chitarra ha invece suonato con Dizzy Gillespie, Ben Webster. Durante un'intervista, non ricordo in che giornale, chiesero a Ellington  come scegliesse i suoi musicisti, lui disse semplicemente: "solo musicisti che sanno ascoltare e quando suonano insieme si ascoltano e quindi influenzati da ciò che sentono suonano diversamente", che concetto!



In Back To Back Ellington e compagni raggiungono altezze siderali interpretando brani classici come "Basin street Blues", "Royal Garden Blues" brani eseguiti negli anni venti  da Louis Amstrong e da formazioni  Dixieland, Royal Garden Blues è la classica forma di Blues a 12 misure una struttura composta da quattro misure iniziali in cui si fa una costatazione, altre quattro misure in cui si ripete questa costatazione con altre armonie e quattro ultime misure in cui si trae una conclusione, una forma in tre parti con una domanda ripetuta e una risposta. "St. Louis Blues", "Beale Street Blues" e gli altri brani hanno delle variazioni nella forma, "Wabash Blues" è un Blues di 32 misure. Questo disco è uno dei massimi esempi  che dimostra come ci sia un’analogia tra Jazz e Commedia dell’arte, avete presente Arlecchino? Diceva qualcosa e a turno  le altre maschere si esprimevano  improvvisando sullo stesso argomento.



Nel caso di Back To Back si esprimono caratteri e personalità differenti, Hodges con il suo lirismo i suoi glissandi e vibrati  ha un suono molto simile alla voce umana uno stlile pre Bop e le sue improvvisazioni sono più basate sulla melodia, Harry “Sweets” Edison chiamato “Sweets” per il suo suono dolce  improvvisa più sull’armonia, è anche il più moderno dei trombettisti prima dell’arrivo di Dizzy Gillespie, Jo Jones è un innovatore della batteria  una capacità di muoversi ritmicamente nella forma propagando uno Swing contagioso è un vulcano di idee e invenzioni  come l’introduzione di "Wabash Blues" dove incorpora ritmi latini a un tema Blues, Les Spann ha uno stile molto moderno considerando che era il 1959. Ma una delle prime cose che si provano ascoltando BACK TO BACK è il desiderio di danzare, lo spazio e il respiro sono parte del linguaggio, è davvero una conversazione con domande, risposte, affermazioni, silenzi, discussioni. Ellington genio alchimista visionario a sessanta anni prende in Loveless Love un solo con elementi di una modernità ancora una volta sorprendente ascoltate come usa  gli accordi  per finire il solo di piano, il blues è terreno privilegiato di sperimentazione per Ellington non ha mai smesso di sorprendere e stupire, già negli anni venti usava intervalli di quinta diminuita utilizzati più tardi  dai musicisti Bebop  negli anni quaranta, tutto questo la dice lunga sulla sua capacità di anticipare i tempi. Back To Back trascende ogni classificazione, è un disco stupendo e come ha detto Ellington esistono solo due tipi di musica: la buona musica, e tutto il resto.


La musica ha la sua fonte nel nucleo più profondo dell'uomo.


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