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Perché i tifosi del Milan erano chiamati “casciavit”

Di Roberto, 06.04.14 Curiosando

I tifosi del Milan venivano tradizionalmente chiamati “casciavìt“, cioè, in milanese, “cacciaviti” perché lo zoccolo duro della tifoseria milanista veniva dal proletariato, dalla classe operaia, che usava come strumento di lavoro, appunto, il cacciavite. Invece i tifosi dell’Inter venivano chiamati “baùscia“, parola milanese che letteralmente significa “saliva” ma, in senso traslato, indica il vanaglorioso, il gradasso (“spandere bauscia” significa infatti vantarsi esageratamente, darsi delle arie), perché in origine la tifoseria interista era composta prevalentemente da borghesi. In qualche modo derivato da questa origine si era delineato l’atteggiamento  tipico delle due tifoserie milanesi.
Con il passare del tempo, diverse cose sono però mutate, in connessione con la progressiva perdita di identità delle differenti classi sociali. Gli stessi gruppi dirigenti degli ultimi due decenni sembrano contraddire i citati presupposti: Silvio Berlusconi , “patron” del Milan, è leader politico del centro-destra italiano; Massimo Moratti, presidente di lungo corso dell’Inter, è un petroliere sposato con una consigliera comunale di centro-sinistra. Logico che l’effetto traino sul tifoso c’è o perlomeno c’è stato.


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