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La storia del Diamante della Speranza

Di Ahirina Beretta, 27.04.14 Curiosando

Possedere una pietra preziosa dal fascino particolare non può sempre essere considerata una fortuna; alcuni dei pezzi più pregiati infatti sembrano nascondere sortilegi, misteriose capacità che ne rendono la convivenza impossibile, tanto da costringere i malcapitati proprietari a sbarazzarsene, il prima possibile.

Questo diamante ha una colorazione blu profondo molto insolita; pesa 44,9 carati – originariamente erano 112 – ed è considerata una delle creature più belle e cattive che esistono al mondo. È in grado di lasciare incantato all’instante chiunque vi si imbatte, e di portarlo alla rovina nel giro di pochissimo tempo. Il suo nome, per una strana ironia della sorte, è “Hope”, speranza. Ma per chiunque entri in suo possesso, o anche lo guardi troppo a lungo, l’unico destino è la disperazione.

Il diamante maledetto viene dall’India, dal tempio di Rama-Sita, vicino a Mandalay. Era incastonato nel volto di pietra di un idolo e ne costituiva uno dei due occhi. Almeno finché dei ladri sacrileghi hanno strappato l’occhio alla divinità, lasciandola guercia e scatenando l’ira implacabile: la sua storia “maledetta” inizia proprio in quel  momento. 

Immagine: Flickr - Matthew Hurst


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