Jamais contente

L’auto elettrica esiste da più di 150 anni!

Di Ivo Carrozzo, 07.05.14 Curiosando

L’auto elettrica non è un’invenzione della nostra epoca. L’idea di un’automobile alimentata da batterie risale alla metà dell’ottocento e la sua realizzazione non è stata spinta da nobili finalità ecologiche, ma semplicemente da opportunità di natura pratica, dato che pochi anni  prima erano stati messi a punto i primi generatori elettromagnetici. Fu infatti nel 1835 che Cristopher Becker progettò la sua prima macchina alimentata a batterie.

Questo genere di automobile fino al 1900 ha addirittura detenuto molti record di velocità o di distanze percorse con una carica, prima della diffusione su più larga scala del più potente, ma più inquinante, motore a scoppio. Il 29 aprile del 1899, infatti, la “Jamais Contente”, un veicolo elettrico a forma di razzo, raggiunse la velocità di 105 km/h.

Per un certo periodo le vetture a propulsione elettrica sembrarono conquistare fette di mercato più grandi di quelle con motore a scoppio, ma le limitazioni tecnologiche delle batterie fecero in modo che queste lentamente fossero relegate al ruolo di town-car o veicoli di quartiere. Infine, queste finirono per essere soppiantate da quelle dotate del più performante motore a combustione, la cui diffusione e successivo progresso tecnologico che ne derivò, furono alimentati soprattutto dall’arrivo del famoso modello T prodotto da Henry Ford, peraltro per la prima volta in serie, in una catena di montaggio.

Immagine: La vettura “Jamais Contente”


“Se lo puoi sognare, lo puoi fare.” - Enzo Ferrari / “Però ti servono tanti soldi e un garage molto largo.” - Ivo Carrozzo


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