Ciao

Le origini di "Ciao"

Di Sabrina Rauseo, 05.04.13 Curiosando


Ciao, saluto amichevole e informale conosciuto in tutto il mondo, trae la sua origine dalla parola s-ciavo usata nel dialetto veneziano, con il significato di schiavo e derivante dal latino medievale del XIII secolo sclavus (di seguito contrattosi in s-ciao e poi in ciao) .
La parola sclavus è calco diretto su slavus/sklavus,  cioè persona di etnia slava, appellativo diffuso all'epoca in considerazione degli Slavi, ritenuti "schiavi per eccellenza".

Salutare con un ciao era usato dai servi nell’atto di rivolgersi verso i loro padroni nella Venezia del ‘700. Il significato del saluto, com’è facile intuire, equivaleva a: “sono tuo schiavo”, ‘Servo Vostro”, un saluto che esprimeva totale sottomissione e rispetto.

Fino ad un secolo fa, la parola era usata solo nell’Italia settentrionale; nel Veneto s-ciao viene ancora utilizzato come esclamazione o per esprimere rassegnazione, mentre nel dialetto lombardo e ticinese, usato per esprimere sollievo ad uno scampato pericolo.


"Essere naturali è una posa difficile da mantenere" (cit.)


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