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Dream Incorporation: come la realtà crea il sogno

Di Ivo Carrozzo, 23.05.14 Curiosando

Durante la notte, anche mentre sogniamo, il nostro cervello è comunque reattivo a stimoli esterni che possono interessare tutti i nostri sensi. Capita dunque molto spesso che la nostra mente reinterpreti questi stimoli incorporandoli nel sogno, rendendoli parte di quest’ultimo. Ciò avviene per evitare che la persona percepisca lo stimolo come allarmante, svegliandosi ed interrompendo di fatto il sogno, che alcuni scienziati sostengono essere un’attività necessaria al nostro cervello.

Pertanto può capitare che il diluvio sotto il quale stiamo affrontando una tempesta in mare aperto a bordo di una nave pirata, sia originato dal suono della pioggia battente che in quel momento sta bussando alla finestra della nostra stanza da letto. Un lenzuolo che scivola sulla vostra pelle potrebbe invece essere tradotto nel vostro sogno, o incubo, in un serpente che si sta avvinghiando intorno a voi.

Peraltro è strabiliante la velocità con cui questo meccanismo interviene. Un tonfo proveniente dall’appartamento dei vostri vicini si trasforma ad esempio, nel vostro sogno, nel lontano rimbombo di un tuono praticamente in tempo reale.

È diverso invece per quei suoni che il nostro cervello è abituato o programmato per riconoscere come semplici avvisi o richiami: il pianto di un neonato, l’allarme della sveglia o la suoneria del vostro telefono. In quel caso ci svegliamo ed il sogno naturalmente si interrompe.

Immagine:  jeronimoooooooo_flickrCC *

*l’autore si firma veramente così


“Se lo puoi sognare, lo puoi fare.” - Enzo Ferrari / “Però ti servono tanti soldi e un garage molto largo.” - Ivo Carrozzo


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