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Il Cadillac Ranch

Di Ivo Carrozzo, 18.06.14 Curiosando

Lungo un tratto della storica Route 66, nei pressi di Amarillo nel Texas, è esposta una curiosa quanto grottesca opera d’arte. Ad essere più precisi, in realtà solo poco più della metà di quest’insolito monumento è visibile, perché il resto è conficcato nel terreno.

Si tratta di una fila di dieci Cadillac, costruite tra il 1949 ed il 1963, infilate nel suolo ad un’angolazione corrispondente a quella delle piramidi di Giza in Egitto.

A dispetto di varie leggende, la struttura è semplicemente l’opera insolita di un gruppo che ha reperito le Cadillac presso vari cimiteri di auto, acquistandole per pochi soldi quando ancora non erano di nessun interesse per collezionisti e restauratori.

Il Cadillac Ranch, negli anni, si è rivelato involontariamente un luogo in cui l’arte permanente incontra quella effimera. Difatti, se inizialmente le carrozzerie vennero mantenute nei loro colori originali, nel tempo queste sono state arricchite da innumerevoli graffiti lasciati da altrettanti visitatori, al punto che più di una volta furono riverniciate di bianco per permettere ai vari artisti-visitatori di ricominciare daccapo.

Nella cultura popolare, il Cadillac Ranch appare nelle scene di molti film e videoclip. Ad esempio è visibile nel  film di animazione della Pixar “Cars”, dove è inserito nella scenografia come formazione rocciosa nei dintorni di Radiator Springs, rivelandosi una vera e propria chicca.

Un’immagine del parco a tema della Disney, in cui sono visibili le montagne a forma di Cadillac

Immagini:

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“Se lo puoi sognare, lo puoi fare.” - Enzo Ferrari / “Però ti servono tanti soldi e un garage molto largo.” - Ivo Carrozzo


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