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La natura non gioca a dadi

Di Ivo Carrozzo, 18.07.14 Curiosando

La natura a volte è capace di creare strutture che sembrano scaturire da un disegno intelligente, al punto che fatichiamo a non considerarle opera dell’uomo. Forse con un po’ di presunzione.

Le Piramidi Bosniache, ad esempio, furono oggetto di teorie strampalate secondo le quali si trattasse di costruzioni realizzate dall’uomo, risalenti a 12.000 anni fa. In realtà, queste colline alte anche 200 metri, dalle forme molto precise e simili a quelle delle più note piramidi egizie, sono formazioni geologiche frutto di processi naturali.

Ancor più sorprendente risulta essere il Selciato del Gigante, un affioramento roccioso naturale situato in Irlanda, composto da circa 40.000 colonne basaltiche. Formatesi da un’eruzione vulcanica, arrivano ad essere alte anche ventotto metri. Hanno una base poligonale con angoli di una precisione impressionante, mentre le superfici dei loro lati sembrano modellate con una livella.

Ma ve ne sono anche sott’acqua. Sono anch’esse di forma piramidale e così straordinarie da essere state inizialmente scambiate per antiche strutture architettoniche. Si tratta del Monumento di Yonaguni, situato in Giappone nei pressi dell’omonima isola. Puntualmente identificate da alcuni come i resti della mitica Atlantide, le strutture sono talmente intelligenti da essere oggetto di grande controversia, dividendo la comunità degli studiosi tra chi ne teorizza l’origine naturale e chi sostiene siano opera dell’uomo.

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“Se lo puoi sognare, lo puoi fare.” - Enzo Ferrari / “Però ti servono tanti soldi e un garage molto largo.” - Ivo Carrozzo


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