Rob weir flickr

Mundialando: dal 2010 a oggi

Di Ivo Carrozzo, 10.07.14 Curiosando

Dalle fanfare dell’inferno…

Durante i mondiali del 2010 i festosi spalti sudafricani furono letteralmente invasi da migliaia e migliaia di trombette infernali mai viste (e sentite) in precedenti edizioni. Il mondo intero le conoscerà con il nome di vuvuzela e da li a poco una larga maggioranza di pubblico le avrebbe trovate più fastidiose delle mosche.

Capaci di raggiungere un volume di 127 decibel, queste assordanti trombette di plastica, divenute poi inaspettatamente un simbolo stesso di Sudafrica 2010, superarono il limite di sopportazione di milioni di spettatori. Suonate ininterrottamente durante ogni partita, produssero uno sciame sonoro monotono e incessante, capace di snervare anche i cronisti.

Gli stessi giocatori e allenatori si lamentarono spesso per il tormentone logorante e fastidioso generato dalle trombette sulle gradinate, tanto da chiederne il bando.

Una volta appurato che la loro intensità sonora era di soli 3 decibel al di sotto della soglia del dolore,  la FIFA decise di non ammetterle più negli stadi.

... ai sonagli del diavolo

La vuvuzela è morta! Evviva la vuvuzela! Ed ora che si fa? Non preoccupatevi: c’è sempre un santo pronto a salvare appassionati e tifosi dal vuoto spirituale calcistico fornendo loro il giusto oggetto sacro con il quale professare la propria fede mondiale. E con il quale dare voce al proprio tifo.

Il genio questa volta è Carlinhos Brown e l’apparato sonoro di cui ha voluto far dono al mondo si chiama… caxirola. Proprio così.

Contrariamente alla vuvuzela, la caxirola è uno strumento più silenzioso, molto simile ad una semplice maracas.

Tuttavia, sebbene meno invasive acusticamente, stando ai primi “ascolti” migliaia di caxirolas parrebbero in grado di creare un sottobosco sonoro simile ad un misto tra sonagli in mano a bambini iperattivi e migliaia di ratti che zampettano alacremente dentro ad altrettante scatole di riso.

Per fortuna la FIFA ha bannato anche queste. Meglio i cori a cappella.

Immagine: Rob Weir - flickr


“Se lo puoi sognare, lo puoi fare.” - Enzo Ferrari / “Però ti servono tanti soldi e un garage molto largo.” - Ivo Carrozzo


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