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Il Professore Matto: Audio Illusions of Dub

Di Gabriele Scanziani, 10.09.14 Il disco della settimana

Mad Professor, al secolo Neil Joseph Stephen Fraser è uno degli artisti più prolifici di sempre, con all’attivo più di duecento lavori tra album solisti, collaborazioni con nomi eccellenti come Lee Perry, Massive Attack o Sly & Robbie e produzioni per conto di terzi.
Da sempre i suoi lavori vivono di progetti fabbricati “in serie”. Tale è il potenziale espressivo che, per il professore matto, un singolo album non è sufficiente. Basti pensare alla prima delle sue serie, Dub Me Crazy, che vide il completamento dopo dodici album e undici anni di distanza nella pubblicazione fra il primo e l’ultimo. Insomma, Mad Professor non è uno che si risparmia.



L’ultimo suo album da solista è del 2009, ha pubblicato altri lavori nel frattempo, ma si tratta per lo più di collaborazioni, come quella con gli Izrael datata 2010.



Audio Illusions of Dub, lavoro che ha ormai cinque anni ma che, proprio per il suo carattere “live” e per il sapiente miscuglio tra dub e roots, risulta ancora attualissimo. Sarà la presenza di ritmi classici come “He Prayed” o “Chase The Devil”, o forse la sapienza con cui Mad Professor sembra riuscire a piegare la musica al proprio volere. Meglio di Uri Geller con i cucchiai.
Ovviamente il cambiamento musicale è parte integrante di tutta la discografia del Nostro, dalle influenze jazz a quelle latinoamericane, a quelle asiatiche. Non importa il genere musicale che gli buttate addosso, Mad Professor riuscirà sempre ad uscirsene con qualcosa di originale.



Non ho particolari critiche da muovere, Audio Illusions of Dub è un disco che si fa ascoltare volentieri, i delay sono mantenuti ma non esasperati, per i palati non troppo abituati alle onde sonore della dub. Vincente anche l’editing delle tracce, quando ci si gusta “Kingston 1972” dopo aver ascoltato “On The Brink Of Feedback!” si capisce quanto niente, o quasi, sia lasciato al caso.
Audio Illusions of Dub è come un piatto cucinato dalla propria nonna, lo si è già assaggiato in tutte le sue varianti, ma nessuno lo fa come la nonna. Non ho difficoltà a consigliarlo ai non appassionati al genere dub, nella certezza che tutti gli altri abbiano già il disco a casa.


Giornalista non tesserato, appassionato di black music e delle sue varie sfumature. Attore, ballerino, presidente. Non sono nessuna di queste cose.

gabriele.scanziani@agendalugano.ch
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