Mark gunn

La tendenza di investire nelle opere d'arte

Di Ross, 09.06.15 Curiosando

Investire in opere d'arte rappresenta da tempo una tendenza "avant-garde" e continua ad essere una delle forme di investimento preferita da chi va a caccia di rendimenti, nonostante le difficoltà di un mondo complicato come quello dell'arte. 

Conoscere l'arte però è cosa da pochi soprattutto in fatto di artisti. Dai classici, ai moderni, alla pop art, ai contemporanei c'è un ventaglio di schemi artistici che solo un intenditore sa riconoscere. Perché dovrebbero piacere dei tagli su una tela colorata come quelli delle opere di Fontana o gli arazzi "parlanti" di Boetti? Oltre ad un semplice fatto di gusti, c'è un vero e proprio trend sugli artisti, come se fossero quotati in borsa.

 

Immagine Flickr.com - Luca Allievi: Lucio Fontana (1899-1968)

 

Immagine Flickr.com - Rasmarley:Boetti, Alighiero (1940-1994) - 1988-89 Alternating and Dividing (Private Collection)

 

In termini economici non occorrono somme cospicue per entrare a far parte di una delle piazze più remunerative in termini di investimento. Se si possiede un discreto portafogli ma non si hanno le conoscenze esistono i cosiddetti Art Advisors a cui ci si può rivolgere per sapere su quale artista o opera investire, evitando di prendere cantonate. Questi professionisti, spiegano che le opere d'arte sono come le obbligazioni con un mercato primario, le gallerie, che hanno un portafoglio di artisti di cui vendono e promuovono le opere ed un mercato secondario, le aste, in cui collezionisti vendono ad altri collezionisti.

In questo mercato, accanto a una miriade di piccole case d'asta, la parte del leone spetta a Christie's e Sotheby's di cui ultimamente le "battute" hanno raggiunto cifre da record a New York. Le femmes d'Alger (Version"O") di Picasso del 1955 è stata battuta a 179.4 milioni di dollari da Christie's e la stessa casa ha battuto la scultura L'uomo che indica di Giacometti a 141.3 milioni di dollari durante la stessa asta. Poco dopo, sempre a New York, Sotheby's batte in totale 380 milioni di dollari con l'87% di opere vendute.
Ebbene sì, il vero lusso gira intorno al mondo dell'arte, con opere stimate dai 10 ai 20 mila e battute in asta a 150 mila dollari. Un vero e proprio investimento redditizio soprattutto se si conoscono le tendenze o ci si fa consigliare dagli esperti che, nella maggior parte dei casi, sono anche i primi ad acquistare e rivendere le opere proprio perché consci del valore di ognuna.

 

Les femmes d'Alger (Version "O"), Picasso

 

Altro consiglio degli Art Advisors è, se non si vuole acquistare direttamente sculture e quadri, di investire nel mercato dell'arte passando i cosiddetti art funds, ovvero i fondi dedicati all'arte, che raccolgono denaro dagli investitori per allestire una collezione così da conseguire un utile di capitale sul loro investimento. Il valore della collezione può aumentare durante il ciclo di vita del fondo e quindi tradursi in una vendita con profitto, anche se l'ammontare di entrata è molto alto. Se non si dispone di questi capitali esiste un'ultima via che è quella di titoli azionari di società che operano in questo settore.

Infine, per rimanere sempre aggiornati è consigliato partecipare alle principali kermesse sono The European Fine Art Foundation, Maastricht Art Fair in Olanda, Art Basel in Svizzera, Art Basel a Miami Beach e Frieze Art Fair a Londra.

 

Immagine museo: Flickr.com - Mark Gunn


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