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Doping tecnologico, nuova frontiera del ciclismo professionistico e non

Di Stefano, 21.07.15 Curiosando

Possiamo affermare di essere usciti dagli anni bui del doping nel ciclismo, anche se qualche “furbetto” ci sarà sempre. Le nuove metodologie di controllo, elaborate dalla Federazione Internazionale con le case farmaceutiche e il passaporto biologico di fatto rendono folle un tentativo di doping farmacologico da parte di un atleta, nel senso che prima o poi si viene scoperti.

Così per migliorare la performance si fa ricorso alla tecnologia… ed ecco i motorini elettrici nascosti nel telaio.

Nel dettaglio si tratta di motorini muniti di batterie incorporate, nascosti nel tubo verticale del telaio, i cui ingranaggi si innestano direttamente sul perno del movimento centrale. Questo tipo di sofisticata soluzione, peraltro proibita nelle competizioni, pare stia trovando molti seguaci tra i corridori e gli amatori. Intendiamoci questi motorini non forniscono una potenza esorbitante, ma sono comunque in grado di assicurare tra i 50 e i 100 watt di potenza aggiuntiva, e sono azionabili anche a distanza, per esempio via bluetouth con un telefono cellulare. Per questi modelli il peso rimane molto contenuto. Su internet sono già visibili siti di produttori che mostrano come si possa trasformare una normale bicicletta in una bici "elettrica" senza che nessuno se ne accorga. Ad esempio la austriaca Gruber mette in vendita un motore cilindrico a ingranaggi che si infila nel tubo del telaio e muove il volano dei pedali, alimentato da una batteria sotto la sella. Peso: circa 900 grammi. Non si vede nulla ma la pedalata è assistita, basta premere un bottone sul manubrio e voilà!


immagine: www.vivax-assist.com

Fino all'anno scorso la Federazione Internazionale scansionava i telai con un apposito macchinario, da quest’anno invece smonta proprio le biciclette col risultato che nessuno è mai stato scoperto. Probabilmente perché durante una corsa il corridore può cambiare bicicletta, e una volta che la bici è tornata sul camion della squadra, non è più controllabile. C’è da scommettere che, nonostante fatta la legge trovato l’inganno, prima o poi il regolamento verrà modificato al fine di poter individuare chi non rispetta le regole.

Da segnalare la proliferazione di questi espedienti a livello amatoriale, dove non c’è nessun controllo.


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