Norwegian girl

Norvegia: il paese dove ognuno nasce con un capitale di risparmio

Di Peppo, 28.10.15 Curiosando

Immaginatevi di vivere in Norvegia, di essere sposati e di aspettare un bambino e di avere già la certezza che al momento della nascita il vostro pargolo avrà una cifra garantita che si aggira intorno ai fr. 122'000. Questa è la cifra che lo stato verserà per lui all'interno di un maxi-salvadanaio chiamato Norway Global Fund. E se in Arabia Saudita e dintorni i petrodollari sono un business per pochi fortunati, nella freddissima e ricca penisola norvegese non sono i salmoni i re delle acque, ma a far crescere il PIL sono i profitti garantiti dall' oro nero che arrivano nelle tasche di tutti. Certo non si tratta di un vero e proprio conto corrente dove si può andare a prelevare, ma è denaro derivante dalle royalty, dai dividendi e dai diritti di sfruttamento che viene riutilizzato per garantire alla popolazione un walfare nel quale sanità, istruzione, sussidi alle famiglie e ai disoccupati rappresentano il fiore all'occhiello del democratico Paese Scandinavo.

Non stupisce allora che la Norvegia sia stata classificata dal Mothers' Index 2015, pubblicato lo scoroso maggio, il miglior Paese al mondo dove diventare madri. I parametri che vengono presi in considerazione sono: lo stato di salute della donna, il livello di istruzione nonché le condizioni economiche, politiche e sociali che garantiscono il benessere delle madri e dei loro figli. Per quello che riguarda i Paesi europei, scorrendo la classifica, troviamo la Svizzera al 12° posto mentre la vicina penisola italiana all'11°. Ma il Paese scandinavo si mette in evidenza anche per l'opportunità che viene offerta alle donne che lavorano concedendo ben 44 settimane di congedo maternità e 14 ai padri, due dati che potrebbero far impallidire i genitori svizzeri e che contribuiscono a far raggiungere alla nazione anche il più alto tasso di occupazione femminile al mondo, con quasi l'80% delle donne che possiede un posto di lavoro .

Ma come opera  il Norway Global Fund per garantire ai suoi cittadini questo status invidiabile? Oggi risulta essere il primo investitore nonché il primo fondo a controllo statale al mondo, arrivando a controllare l'1% delle Borse globali. E, nonostante il crollo che ha fatto registrare il greggio negli ultimi mesi, la  preoccupazione maggiore di chi lo gestisce è quella di stabilire dove impiegare i soldi. Per questo motivo, dopo i titoli obbligazionari ed azionari, ha deciso di investire nell'immobiliare. Solo per citare alcuni esempi possiede a New York il 45% della torre di Times Square, ha acquistato l'immobile Queensberry House nel prestigioso quartiere londinese di Mayfar ed in Svizzera ha fatto shopping presso Credit Suisse, acquisendo i suoi uffici di Uetlihof, pochi kilometri a sud di Zurigo.


Immagine: flickr.com - Nicola Romagna


Questa strategia ha permesso nel tempo di garantire anche un alto livello d'istruzione tra la popolazione, assicurando gratuitamente scuole obbligatorie, libri ed in parte anche il percorso universitario. Lo stato infatti concede ai giovani per l'istruzione fr. 7'500 per 8 anni (per un totale di fr. 60'000), un benfit che lo studente restituirà una volta concluso il suo percorso universitario. Ma, se si è in regola con gli esami e si fa tutto nei tempi richiesti, si può restituire solo il 60 % di quanto ricevuto. Uno stimolo che vorrebbero ricevere molti giovani in Europa, ma che non sembra ancora essere un trend, rimanendo appannaggio dei ragazzi che crescono sulla sponda delle acque del "Golfo Persico d'Europa". 


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