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Palazzo Civico

Di Manuela Masone, 29.12.15 Lugano lo sai che

"Per la sua costruzione, negli anni 1843-1844, furono demoliti l’antico palazzo della mensa vescovile di Como (1346) e l’attigua chiesa dell’Immacolata. Sorto quale residenza del governo cantonale, fu adibito per alcuni periodi ad albergo (1852-1862; 1870-1889). Nel 1890 divenne sede del Municipio di Lugano. Il palazzo fu progettato da Giacomo Moraglia (1791-1861), architetto milanese che nel solco della tradizione del Piermarini sviluppò un sobrio neoclassicismo di sapore accademico" (Archivio Storico)

La facciata presenta opere dello scultore Lorenzo Vela (1812-1897) di Ligornetto e di Monzini di Clivio. Spiccano in particolare le statue di figure femminili che rappresentano il Potere esecutivo e legislativo, la religione e la libertà e infine la concordia e la forza di Francesco Somaini (1795-1855) di Maroggia.

Nel vestibolo, fra le varie opere di artisti quali Giovanni Labus, Giovanni Pandiani di Milano, Antonio Galli di Viggiù, José Belloni da Genestrerio si trova una delle opere più notevoli e significative del protagonista della scultura lombarda dell’Ottocento, lo Spartaco di Vincenzo Vela (1820-1891) di Ligornetto. La statua si trovava a San Pietroburgo quando è stata riportata in Svizzera nel 1907. Dopo essere stata a Berna e in seguito a Ginevra, rientra finalmente in Ticino nel 1937 e durante la seconda guerra mondiale viene posata al Castello di Trevano. Nel 1945 riceve la sua attuale collocazione.

Lungo lo scalone nobile troviamo la statua della Sposa dei cantici (1882), opera di Adelaide Maraini Pandiani (1836-1917) e proseguendo si possono scoprire opere di Raffaele Monti, di Pietro Chiesa (1938) e una lapide in memoria dell’architetto Pietro Bianchi (1787-1849) di Lugano.


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