Palazzo albertolli

Palazzo Albertolli

Di Archivio Storico, 31.12.15 Lugano lo sai che

Notevole esempio di architettura neoclassica, il palazzo fu costruito e progettato negli anni 1815-1818 dall’architetto Grato Albertolli (1746-1835) come abitazione di famiglia, dopo che il figlio Natale (1781-1835) aveva acquistato il soppresso convento di S. Francesco dei frati minori (abbattuto unitamente alla chiesa nel 1892).
Per la sua edificazione fu demolita la cappella di Sant’Antonio da Padova, che faceva parte del complesso conventuale: tempietto rinascimentale che venne ricostruito (1816) da Giocondo Albertolli nella villa dei conti Andreani, a Moncucco di Brugherio (Monza).

Giocondo (1742-1839), fratello di Grato, è il capostipite e il più insigne rappresentante della famiglia Albertolli originaria di Bedano, composta da architetti, ornatisti e scultori attivi all’Accademia di Brera di Milano, fra i quali Fedele, cui si devono le pitture ornamentali neoclassiche al piano terreno, e Natale, che nel 1818 coadiuvò il padre Grato nelle decorazioni a stucco al primo piano.

Nel 1830 il palazzo fu acquistato dalla famiglia piemontese Vedani. Nel 1887 fu venduto all’ingegnere Giacomo Lepori di Sonvico. Nel 1928 divenne proprietà della Banca Nazionale Svizzera.


L'Archivio storico della Città di Lugano (ASL), costituito nel 1980, ha il compito di conservare, ordinare e valorizzare la documentazione prodotta fino al 1946 dall'autorità comunale e dalle sue istituzioni

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