8801536765 15820a40a4 z

I nonni più in forma? Sono quelli giapponesi!

Di Peppo, 11.11.15 Curiosando

Per scoprire il segreto dell'elisir di lunga vita bisogna andare in Giappone, più precisamente nel fazzoletto di penisola tra il Mar Cinese e l’Oceano Pacifico, Okinawa, dove troviamo le persone più longeve del mondo.

Se diamo un’occhiata ai numeri, i giapponesi con più di 100 anni hanno superato per la prima volta quota 60.000, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese, con un incremento di 2.748 persone (4,7%) dal 2014. Si tratta della cifra più alta da quando, nel 1963, si è iniziato a registrare questa statistica, ed è il quarantacinquesimo aumento annuale consecutivo. Del numero totale dei centenari, 53.728 sono donne (87,3%) e 7.840 uomini (12,7%). Attualmente la donna più vecchia del Giappone è una residente di Tokyo di 115 anni, nata nel marzo del 1900, mentre l’uomo di età più avanzata è Yasutaro Koide, di Nagoya, di 112 anni, nato nel marzo del 1903. L’arcipelago giapponese risulta al momento al primo posto al mondo quanto ad aspettativa di vita alla nascita: in media 83,33 anni mentre in Svizzera registriamo un invidiabile 82,75 (secondo i dati forniti da The World Bank del 2013 ndr).

In molti hanno cercato di indagare sulla longevità nipponica, concentrandosi soprattutto sugli abitanti di Okinawa, la regione nel quale risulta il più alto numero di centenari del Giappone. E' stato condotto uno studio scientifico lungo 25 anni per carpire i segreti dell’elisir della vita. E’ il caso dei ricercatori dell’Okinawa Research Center for Longevity Science che riconducono questo atto straordinario soprattutto alle abitudini alimentari degli indigeni: quasi del tutto vegetariane e povere di grassi animali.

Tre degli esperti dell’O.R.C.L., Bradley J. Willcox, suo fratello Craig e Makoto Suzuki, hanno raccolto in un libro i risultati del loro lavoro: The Okinawa Diet Plan (Okinawa l’Isola dei Centenari, Sperling&Kupfer, 2008). E sono giunti alla conclusione che svelerebbe il miracolo della longevità: consumare piccole porzioni, alzarsi da tavola quando non si è del tutto sazi e nutrirsi come se il cibo avesse proprietà medicinali, oltre ad altri consigli alimentari come mangiare a volontà tè, cetrioli, insalata, arance, mele, zucchine, yogurt magri e alghe. In quantità moderata banane, patate, pesce, riso, pasta, legumi e pollame. In quantità ridotta pesce grasso, pane, carne rossa magra, frutta secca, pizza, gelati. E possibilmente pochi biscotti, noci, cioccolato e burro.  

Immagine: Flickr.com - Istolethetv

Quindi leggendo i consigli dei tre studiosi sembra essere tutta una questione di dieta. Un regime alimentare a basso contenuto calorico (1800 calorie al giorno di media contro le 2400 degli europei e le 2650 degli americani), povero di grassi, ma ricco di proteine e fibre, oltre a prevenire sovrappeso, fa sì che la digestione sia più semplice con una conseguente limitazione della produzione di radicali liberi. I piatti degli okiwanesi sono a base di pesce, soprattutto crudo, e alghe, cibi che essendo molto ricchi di acidi grassi essenziali del tipo omega-3, proteggono il sistema cardiocircolatorio da infarti e ictus. Il sistema immunitario viene invece rafforzato dal consumo di cereali e legumi i quali, contrastando l’azione di batteri e virus, mantengono più efficiente la flora intestinale e l’organismo più resistente.

Ma se abbiniamo una dieta attenta ad un particolare stile di vita, ecco che scopriamo la formula magica. Ai pasti semplici, gli isolani associano infatti una vita basata sul movimento e possibilmente priva di stress ponendo l’accento sull’aspetto spirituale. La stessa preparazione delle pietanze è infatti fatta con amore e con cura a partire dalla scelta delle materie prime, un rituale questo distante chilometri e chilometri dal nostro approccio “convulso” fatto di piatti spesso già pronti o surgelati e consumati in gran fretta.

Sarebbe quindi da chiedersi se tutto il polverone sollevato in questo periodo sul consumo di carni rosse, tacciate come portatrici sane di cancro, sia un allarme giustificato o se il segreto sia veramente nell’equilibrio del tutto, lo yin e lo yang, la carne e le verdure.


.

agenda@lugano.ch
Scritti: 36 articoli