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Eleggiamo la camera da letto a zona tech-free

Di Peppo, 03.02.16 Curiosando

Che l'ansia del controllo continuo di notifiche, news e messaggi rovinasse le cene in famiglia e distogliesse dal vivere appieno il presente è noto e lo sperimenta ogni giorno chiunque sia o si trovi accanto uno smanettatore incallito. Che l'attaccamento costante a dispositivi sempre più piccoli e la conseguente, caratteristica, postura incurvata rovini pesantemente la schiena, il sonno e un pò anche l'autostima, non è invece altrettanto noto.

Ad intervenire sull'argomento sono i chiropratici inglesi che lanciano l'allarme sui problemi alla schiena e al collo che possono sorgere se teniamo un tablet tra le mani mentre siamo a letto, un'abitudine molto diffusa, mettendo in guardia anche su eventuali fastidi che tutto ciò può provocare al sonno, a causa degli innumerevoli stimoli che il cervello riceve in particolare dalla luce che i dispositivi elettronici emanano. Guardando una serie tv sul tablet o giocando al pc si assumono infatti secondo gli esperti posizioni scomode: si tende ad esempio a curvare la parte superiore della colonna vertebrale in avanti per vedere meglio, solitamente appoggiandosi anche male al cuscino, con il risultato che poi si avvertono dei dolori. 

Non solo: i dispositivi elettronici non aiutano a "spegnere" il cervello per aiutarci a riposare, con la conseguenza che inizia una sorta di circolo vizioso che, in mancanza di sonno, ci porta a utilizzarli nuovamente.


Immagine: Flickr.com - Matthew G

Il problema però attenzione non è solo fisico. Riguarda anche l'umore e il modo in cui ci rapportiamo al mondo. Perché in alcuni casi può essere la stessa postura che provoca o amplifica uno stato emotivo. Stare curvi, ad esempio, può farci sentire depressi, apatici, poco vitali. Infatti gli studi hanno mostrato come una posizione curva sia comune tra chi soffre di malattie depressive.

La cosa migliore sarebbe allora, se proprio abbiamo la tentazione di dare un'ultima sbirciatina a Facebook prima di andare a letto, di non eccedere con l'utilizzo compulsivo dei nostri dispositivi e di farlo in salotto o in cucina, spegnendo poi tutto e fare della camera da letto una zona «tech-free», cioè libera da strumenti tecnologici, per mantenere una postura adeguata, migliorare la qualità del riposo, vivendo meglio quello che ci circonda.


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