11168737433 eb9c43a821 z

Calcetto, footbalino, calciobalilla...

Di Fiore, 06.01.16 Curiosando

Quando sentite parlare di calcetto, che ricordi affiorano nella vostra mente?  I miei volano veloci all’estate e piacevolmente ripenso alle giornate al mare con i miei figli tra risate e divertimento a giocare. Questo gioco ha la capacità di unire in squadre di ogni sorta, amici, parenti, colleghi di lavoro e a volte sconosciuti, in una gara che man mano si fa sempre più accanita e concitata, dando vita ad una vera e propria competizione. Il calciobalilla, detto anche calcetto o biliardino, rappresenta una partita di calcio dove i giocatori manovrano, in un tavolo da gioco raffigurante un campo da calcio con delle sponde laterali, delle stecche con dei piccoli giocatori detti omini. Con questi si cerca di colpire la pallina che deve essere infilata nella porta della squadra avversaria per fare il fatidico goal.

Le sue origini risalirebbero al periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale e sembra sia stato inventato in Germania da Broto Wachter negli anni '20-'30. Contemporaneamente anche in Francia vennero realizzati i primi calcetti; l’idea è stata concretizzata dal francese Lucien Rosengart, un operaio della Citroen già inventore in altri campi. Fu in Spagna, a Barcellona, che Alejandro Finisterre inventò e perfezionò il calcetto nella sua versione più moderna. Al termine della seconda guerra mondiale rudimentali calcio balilla furono utilizzati con ottimi risultati per la riabilitazione psicomotoria dei reduci di guerra. 

L'origine del termine balilla è incerta, risale probabilmente al soprannome di un giovanissimo eroe settecentesco genovese, Giovan Battista Perasso (detto appunto balilla). Con il nome di balilla erano identificati i giovanissimi sostenitori del regime fascista. Il termine potrebbe derivare anche dal dialetto genovese, dove giunsero in Italia i primi esemplari del nuovo gioco, visto che balilla significa piccolo, da qui il nome di calciobalilla, calcio piccolo.



Immagine: Flickr.com - Carole Mariani


Oltre ad essere un passatempo per una serata tra amici al bar, questo gioco è considerato un vero e proprio sport in tutto il mondo con tanto di associazioni e campionati, federazioni nazionali e internazionali. Esistono poi diversi tipi di tavoli da calcetto; in genere la misura del calcetto varia tra i 110 e i 120 centimetri e la larghezza è tra i 65 e 72 centimetri con rampe agli angoli per evitare i ”punti morti” in cui la pallina rischierebbe di fermarsi. Ci sono otto file di omini quattro per ognuna della due squadre, distinte da due colori diversi. Ed anche gli stili di gioco variano a seconda del paese di provenienza; esiste infatti lo stile francese, americano, italiano, belga e cinese.

Tuttavia il gioco non è universale ma esistono diverse specialità. Le regole in Svizzera, in Italia, in Francia ad esempio, sono diverse tra loro. Sebbene da tempo si stia cercando di unificare il regolamento in tutto il mondo, al momento l'unica regola comune è “non rullare”, vale a dire far ruotare la stecca più di 360 gradi.

In qualsivoglia modo chiamarlo, calciobalilla, calcetto, footbalino o bigliardino questo gioco ovunque e con chiunque sia giocato è un vero toccasana per lo spirito e per la mente.


.

agenda@lugano.ch
Scritti: 11 articoli