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L'attimo fuggente

Di Peppo, 29.02.16 24 Fotogrammi

Se ancora non avete avuto la piacevole occasione di vedere questo film vi invito a non leggere questa recensione perchè vi consiglio di calarvi in quella che della settima arte è una delle opere migliori. Se l'avete già visto invece vi potrebbe offrire l'oppurtunità di rivederlo perché è una di quelle pellicole che non passerà mai e che lascia un segno, quel segno che tutti pensiamo di tenere bene in mente ma che in pochi riescono a non dimenticare mai: Carpe diem, cogliete l'attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita, ispirato alla celebre locuzione del poeta latino Orazio.  



John Keating è un professore anticonformista e originale, una persona speciale che si ritrova a fronteggiare una classe, ma soprattutto una scuola, elitaria e snob, l’Accademia Welton. Nel 1959 i suoi metodi di insegnamento, rivoluzionari per l’epoca, sono considerati con timore e sgomento dal preside Nolan e dalle famiglie degli studenti, ma lui riesce ad affascinare la sua classe. Il prof. Keating si rivela subito nettamente diverso dal resto degli insegnanti e presto diventerà il “maestro di vita” per un gruppo di ragazzi. Durante le sue "strane" lezioni i ragazzi scopriranno se stessi e le aspirazioni che li abitano, ma dovranno scontrarsi con la dura realtà delle aspettative familiari e con le regole del liceo. La poesia diventerà metafora della vita, al punto da spingere sette alunni a fondare la “Società dei Poeti Estinti”, una società di cultura e serate folli e divertenti. Tuttavia, le cose peggioreranno: Keating verrà accusato della morte di un ragazzo, e le proteste (particolarmente toccanti) dei suoi amati studenti non riusciranno ad impedire l'inevitabile. 



Una volta visto per intero e senza pause, ci accorgiamo come questo film mostri coraggio e verità. Rivela la realtà del mondo e come chi lo riesce a cambiare viene esiliato. Suggerisce come i professori che lasciano qualcosa di importante nella vita non sono sempre quelli laureati con i più grandi meriti, che spiegano la loro lezione non uscendo mai fuori dagli schemi, ma quelli in grado di suscitare interesse per la materia e per la vita e di far nascere delle passioni che distingueranno il giovane dal "gregge"; mostra come un mondo immutabile di regole e principi morali dettati dalla prepotenza e dalle costrizioni rendano questo mondo banale, ipocrita, ingiusto, servile e totalmente convenzionale. Le relazioni con chi ci circonda sono fatte per imparare condividendo e mettendo in gioco opinioni, desideri, necessità e amore per la libertà del proprio pensiero. Se siete più audaci chiamatemi:oh capitano,mio capitano!". Questo film indica come non esista un unico modo di insegnare, e come i genitori debbano indicare ai propri figli le strade migliori ma non per questo imporre loro le proprie idee perchè, proprio come ci insegna il favoloso e compianto Robin Williams (che non smetteremo mai di ricordare come uno dei migliori interpreti statunitensi), ogni persona è unica, originale e speciale a modo suo.



Ricordiamo infine che Dead Poets Society, titolo originale di "Attimo fuggente", ha vinto nel 1990 un meritatissimo oscar come migliore sceneggiatura originale dato a Tom Schulman, e che l'American Film Institute lo ha inserito al 52º posto nella classifica AFI's 100 Years... 100 Cheers.
 


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