Lugano berna 79

5 aprile 1999, il Lugano conquista il titolo alla Valascia!

Di Andrea Branca, 05.04.13 Today in sports

Tra le tantissime date che hanno contraddistinto lo sport luganese, probabilmente nessuna è rimasta impressa nella memoria degli appassionati in maniera tanto indelebile quanto quella del 5 aprile 1999 , giornata in cui l’Hockey Club Lugano ha conquistato il suo quinto titolo svizzero sconfiggendo nella storica finale tutta ticinese l’Ambrì Piotta alla Valascia .

La giornata di Pasquetta si è così trasformata in una grandissima festa per i tifosi bianconeri, che hanno visto diventare realtà il sogno di battere i cugini nell’atto conclusivo del campionato. Il traguardo raggiunto dalla squadra allora allenata da Jim Koleff ha assunto per certi versi i connotati di una vera e propria impresa, dato che l’Ambrì Piotta si è visto sfuggire il traguardo finale dopo aver largamente dominato una regular season chiusa al primo posto con 71 punti, ben 12 in più dello stesso Lugano, qualificatosi al terzo rango.

I bianconeri , dopo aver eliminato il Davos nei quarti e lo Zugo in semifinale, si è potuto avvalere di una maggior freschezza fisica rispetto ai leventinesi, fattore che ha piano piano spento il fuoco sacro di un Ambrì che aveva fatto della velocità e del fore-checking le sue armi più pericolose per tutta la stagione.

Come in tutta l’annata agonistica, il Lugano di Koleff nemmeno in quello storico 5 aprile ha badato tanto allo spettacolo, ma ha di fatto evidenziato quella grande solidità che nei match precedenti aveva mandato in crisi gli avversari, anche nell’occasione incapaci di concretizzare la pressione operata su Huet e puntualmente puniti dalla cinicità dei giocatori bianconeri.

Geoffrey Vauclair ad inizio secondo tempo e Gates Orlando poco dopo metà partita (sfruttando in realtà un autogol di Mattia Baldi) hanno così regalato il titolo al Lugano e spento ogni sogno di gloria dell’Ambrì. Un lumicino di speranza per i biancoblù si era riacceso a cinque minuti dal termine, quando John Fritsche aveva ridotto ad uno il gol di scarto, ma Fuchs ha definitivamente messo le cose in chiaro insaccando a porta sguarnita ad una ventina di secondi dalla terza sirena.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

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