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6 aprile 2008, l'indimenticabile finale di Coppa tra Bellinzona e Basilea

Di Andrea Branca, 06.04.13 Today in sports

La finale di Coppa Svizzera tra Bellinzona e Basilea , giocatasi esattamente cinque anni orsono , rappresenta indubbiamente uno dei massimi traguardi raggiunti dal calcio ticinese negli ultimi decenni, con la cavalcata della squadra allenata da Vladimir Petkovic che è stata capace di contagiare gli appassionati di tutto il cantone in un evento che - nonostante la sconfitta - rimarrà a lungo impresso nella memoria di tutti.

Ad imporsi furono infatti i renani campioni in carica con il rotondo risultato di 4-1 , ma questo non impedì ai granata di lasciare il capo con il sorriso sulle labbra e di caricarsi a mille nella corsa per la promozione , traguardo che conquistarono trionfando nel doppio scontro di spareggio contro il San Gallo .

La finale di Coppa ha, anche in quell’occasione, premiato la squadra più cinica ed esperta, a scapito di un Bellinzona che ha però avuto il merito di affrontare il suo quotato avversario a testa alta, facendosi addirittura preferire per ampie fette di gara. La posta in palio non ha infatti fatto perdere la testa ai ticinesi, presentatisi più volte dalle parti di un Costanzo dai riflessi sempre pronti e che quel 6 aprile ha avuto dalla sua parte anche un po’ di fortuna.

Alla rete del nazionale Derdiyok alla mezz’ora - stacco imperiale di testa - aveva risposto Pouga a ridosso dell’ora di gioco, facendo letteralmente esplodere la curva degli oltre 10’000 tifosi ticinesi (tutti vestiti di quel rosa che aveva contraddistinto la cavalcata dell’ACB) che avevano seguito in massa la squadra sino al St. Jakob Park .

Tre minuti di follia difensiva - tra il 62’ ed il 65’ - sono però costati la partita ai granata, scivolati indietro nel punteggio sino al 4-1 in seguito alle reti di Majstorovic, Streller e Huggel .

“Il Basilea ci ha messo a dura prova - aveva commentato il tecnico Vladimir Petkovic , ora sulla panchina della Lazio - vincendo meritatamente l’incontro. Il successo dei renani però alla fine è troppo severo. I ragazzi sono scesi in campo dando il 150% e siamo orgogliosi della nostra prestazione”.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

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