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8 aprile 2003, Lugano campione per la sesta volta!

Di Andrea Branca, 08.04.13 Today in sports

“Non mollare mai! Non mollare mai!”. Era questo il canto che i tifosi bianconeri urlavano a squarciagola esattamente 10 anni fa, quando l’HC Lugano ha fatto un sol boccone del Davos in gara 6 di finale ed ha così vinto il suo sesto titolo di campione svizzero.

I bianconeri di Larry Huras sono così tornati ad alzare le braccia al cielo in segno di vittoria sotto la volta della Resega dopo ben 15 anni di attesa, regalando al suo pubblico un momento unico che aspettavano dal 5 aprile 1988. Certo, il Lugano ha trionfato anche nel 1999 contro l’Ambrì Piotta, ma poter vincere il match decisivo sul ghiaccio amico rappresenta indubbiamente una sensazione unica.

I bianconeri avevano concluso la loro stagione regolare al quarto posto, superando poi in cinque partite il Kloten nei quarti e lo Zurigo in semifinale. I ragazzi di Huras hanno poi dimostrato grande carattere reagendo con decisione ad un doppio passo falso nei primi due match della finale, terminati con altrettante vittorie dei grigionesi. La squadra di Arno Del Curto, però, nonostante il vantaggio nella serie ha sempre dato l’impressione di avere meno energie degli avversari, faticando così parecchio nel trovare le giuste contromisure ad un Lugano dal cuore enorme.

I ticinesi sono così riusciti nell’impresa di vincere quattro partite consecutive, l’ultima delle quali con un rotondo 4-0 nato sin dalle prime battute della partita. In quella gara-6 rivelatasi poi decisiva, infatti, il Davos ha resistito sostanzialmente una manciata di minuti prima di subire la rete di apertura di Flavien Conne al 6’45’’, abile nel capitalizzare al meglio la prima concreta occasione costruita dai padroni di casa.

I bianconeri hanno poi raddoppiato qualche minuto dopo grazie a Mirko Murovic, prima di chiudere di fatto la partita addirittura già al 16’10’’ con Brandon Convery, top scorer dei playoff 2003 con un bottino di ben 5 reti e 14 assist. I grigionesi, spaesati come un pugile stordito dai colpi incassati, non ha trovato argomenti per risalire la china, subendo anzi la quarta segnatura di Jeannin a metà del terzo tempo.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

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