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23 aprile 1989, i Los Angeles Lakers rendono omaggio al grande Kareem Abdul Jabbar

Di Andrea Branca, 23.04.13 Today in sports

Michael Jordan è stato il miglior giocatore NBA di sempre? Per moltissimi appassionati la risposta è “sì”, ma per tanti altri è stato il grande Kareem Abdul-Jabbar il più grande cestita di sempre. Il mitico centro dei Milwaukee Bucks e, soprattutto, dei Los Angeles Lakers ha infatti diversi argomenti a suo favore, tra cui il titolo di miglior realizzatore di sempre con 38’387 punti realizzati in 20 stagioni NBA, il record assoluto di 6 titoli MVP ed un totale di 6 campionati vinti tra il 1971 ed il 1988.

Nella giornata di oggi, 24 anni fa, ha avuto luogo la cerimonia ufficiale di addio al basket professionistico proprio di Kareem Abdul Jabbar, il cui nome alla nascita era Ferdinand Lewis Alcindor, Jr. Il tutto si è svolto al Forum, lo storico palazzetto dei Lakers rimpiazzato nel corso degli anni con il nuovissimo Staples Center, in quella che è stata l’ultima partita di regular season nella carriera del giocatore.

La cerimonia, che ha preceduto la partita, ha avuto una durata di ben 45 minuti. Jabbar è stato omaggiato dai suoi compagni di squadra, che per l’occasione gli hanno regalato una Rolls Royce dal valore stimato di circa 175’000 dollari, mentre il proprietario del club, Jerry Buss, gli ha offerto un campo da tennis illuminato per la sua casa alle Hawaii.

La partita in cartellone quel giorno tra Los Angeles Lakers ed i Seattle SuperSonics finì con la vittoria del californiani per 121-117, con Kareem Abdul Jabbar che contribuì con 10 punti in un totale di 26 minuti giocati. Quelli erano i tempi dei grandi Lakers, che potevano vantare tra le loro fila dei futuri membri della Hall of Fame NBA come Magic Johnson e James Worthy.

Nonostante questo, però, Jabbar ed i suoi Lakers non riuscirono ad andare sino in fondo nei playoff. Dopo aver eliminato i Portland Trail Blazers, i Seattle SuperSonics ed i Phoenix Suns, infatti, i californiani vennero sconfitti in 4 secche partite in finale dai Detroit Pistons, che si laurearono così campioni NBA del 1989.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

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