La strada

La strada

Di Gabriele Scanziani, 14.06.13 Tra le righe

Un padre e un figlio in fuga in un’ambientazione da fine del mondo. Un’apocalisse le cui cause non vengono mai totalmente spiegate fino in fondo. Il lettore si ritrova catapultato con i due protagonisti in situazioni al limite, in mezzo ad un’umanità che ha perso tutto ciò che di umano aveva.
La strada è l’inquietante ritratto di quello che il mondo potrebbe diventare se messo di fronte ad una catastrofe planetaria. Tutto il romanzo è un susseguirsi di situazioni di alta tensione, in cui la follia sembra essere diventata una costante, quasi fosse una parte del paesaggio, mentre un bambino e suo padre cercano di fuggire al disperato delirio dipinto in modo magistrale dalla penna di Cormac McCarthy.
Il romanzo si apre in mezzo a boschi in fiamme, mentre un’automobile con a bordo i due protagonisti sfreccia verso la salvezza. La speranza è data a tratti, ma sempre e inesorabilmente tradita dai fatti e dalle atmosfere cupe e grigie in cui i due si ritrovano.
Sul retro del libro, edito in italia da Einaudi, si può leggere un estratto del testo che ben fa trasparire l’ambiente in cui la storia avviene:
“Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto in cenere in direzione dell’oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po’ di tepore e qualche barlume di vita”.


Giornalista non tesserato, appassionato di black music e delle sue varie sfumature. Attore, ballerino, presidente. Non sono nessuna di queste cose.

gabriele.scanziani@agendalugano.ch
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