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12 aprile 1877, il baseball cambia volto con la prima "catcher's mask"

Di Andrea Branca, 12.04.13 Today in sports

Il baseball non è uno sport molto popolare alle nostre latitudini ma - grazie soprattutto a diversi film di successo che descrivono da vicino il mondo di una delle discipline più amate oltre oceano - tutti noi abbiamo ben presenti a grandi linee le sue dinamiche.

La data del 12 aprile ha rappresentato un passo fondamentale nell’evoluzione del baseball, visto che esattamente 136 anni fa è stata indossata per la prima volta una maschera di protezione da parte di un ricevitore, permettendo così ai giocatori di scendere in campo senza timori e di ridurre drasticamente il numero degli infortuni.

L’invenzione della “catcher’s mask” partì dal ricevitore dell’università di Harvard, James Tyng, il quale era stato chiamato dopo il campionato del 1876 dal manager Frederick Thayer a sostituire il partente Howard Thatcher. Il nuovo arrivato, dopo essere stato colpito al volto in diverse occasioni, si rivolse con Thayer ad un lattoniere locale e si fece costruire una protezione per il viso composta da una rete metallica, dei cuscinetti per la fronte ed il mento e due grandi buchi per non compromettere la sua reattività nel seguire la palla.

Dopo essersi allenato costantemente utilizzando lo speciale casco durante l’inverno, Tyng lo indossò per la prima volta il 12 aprile 1877, evidenziando immediatamente dei grandi benefici sia in termini di sicurezza che di prestazioni (durante la partita commise solamente due errori, molti meno del solito). Non tutti accolserò però con positività l’utilizzo di una maschera, elemento che secondo alcuni non rendeva onore al baseball.

L’invenzione guadagnò comunque popolarità velocemente, tanto da scatenare una controversia in merito al nome del reale inventore della protezione. Il manager Frederick Thayer ricevette un brevetto ufficiale il 12 febbraio 1878, mentre James Tyng non venne in alcun modo riconosciuto come “padre” della maschera per ricevitori.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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