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Alfred Eisenstaedt

Di Salvatore Vitale, 06.05.13 Dark Room

Il primo scatto di Eisenstaedt, "Eisie" per gli amici, risale a quando aveva 13 anni, fu scattato con una Kodak che gli avevano regalato.

Dopo anni trascorsi a lavorare come venditore di cinture e bottoni, il fotografo tedesco decide che vuole fare della fotografia il suo mestiere. La sua vera carriera comincia con il suo scatto di una giocatrice di tennis pubblicato sul Weltspiegel. Dal 1929 comincia a lavorare come fotogiornalista per la Pacific and Atlantic Picture Agency.


Alfred Eisenstaedt, Balletto americano, 1938

Negli anni successivi relizza numerosi ritratti a personaggi illustri. Il suo primo lavoro commissionato è, infatti, un reportage fotografico sull'assegnazione del Premio Nobel a Thomas Mann, lavoro che lo consacra al pubblico e alla critica. Fra le personalità immortalate da Alfred Eisenstaedt vi sono Marlene Dietrich, George Bernard Shaw ma anche esponenti politici del nazismo e del fascimo come Goebbels, Hitler e Mussolini. Questi ultimi sono stati fotografati dal fotografo tedesco durante il loro primo incontro in Italia.


Alfred Eisenstaedt, The First Meeting of Mussolini and Hitler, 1934

La situazione socio-economica che s'instaura in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale lo costringe ad emigrare negli Stati Uniti nel 1935. Arrivato dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, Eisenstaedt comincia a lavorare per importanti magazine come Harper's Bazar, Vogue e Town and Country.

Nel 1936 arriva a New York, proprio nel momento in cui la rivista Life sta per apparire sul mercato. Ne diviene un collaboratore fisso e realizza proprio per il magazine newyorkese diversi scatti che ancora oggi rappresentano dei tasselli indissolubili della storia della fotografia.
Celeberrimo esempio ne è il reportage realizzato a Times Square durante i festeggiamenti per la fine della Seconda Guerra Mondiale e la vittoria dell'America sul Giappone. Fra quelle foto ve ne è una che è divenuto uno degli scatti più famosi della storia della fotografia. Nella bolgia generata dai festeggiamenti, Eisenstaedt fotografa un marinaio e un'infermiera che si scambiano un bacio appassionato. (Foto di copertina ndr) 


Alfred Eisenstaedt, Marlene Dietrich, 1928

Fotogiornalista duttile, Eisenstaedt è fra i pionieri della fotografia realizzata esclusivamente utilizzando luce ambientale. La forza delle sue fotografie risiede, secondo Peter Pollack, nella semplicità della loro composizione. I suoi ritratti riflettono la personalità e il modo di pensare dei suoi soggetti, sia che essi siano personaggi celebri o persone comuni. L'intimità che riesce a donare alle sue fotografie pone lo spettatore accanto al fotografo, invitandolo a condividere i sentimenti che lo scatto veicola.


Alfred Eisenstaedt, Marylin Monroe, 1953



Alfred Eisenstaedt, Sophia Loren, 1964
 


AL editor.

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