Hitchcockbirds

I cameo di Sir Alfred Hitchcock - Parte 1

Di Sabrina Rauseo, 18.05.13 Curiosando

Seppur brevissime e spesso spassose, le apparizioni "straordinarie" del maestro del brivido, per intere generazioni di appassionati sono state un divertente leit motiv nonché un geniale “gioco cinefilo” volute dallo stesso Hitchcock!

Nel celebre libro-intervista “Il cinema secondo Hitchcock” (1967), il regista inglese spiega a François Truffaut, che i suoi camei inizialmente nascono come necessità:
"Era strettamente funzionale, perché bisognava riempire lo schermo. Più tardi è diventata una superstizione e infine una gag. Comunque oggi è una gag abbastanza ingombrante, e per permettere alla gente di vedere il film con tranquillità, mi preoccupo di farmi notare nei primi cinque minuti."

Dal 1926 al 1976 Hitchcock è apparso nei suoi film per ben 36 volte.
È nel suo terzo film “Il pensionante” (The Lodger, 1926), in cui troviamo, la già rotonda figura di Hitch, apparire due volte: seduto di spalle nella redazione di un giornale e poi tra la folla. Mentre il suo ultimo cameo in “Complotto di famiglia” (1976), vede la sua silhouette nera dietro i vetri di un ufficio dell’anagrafe.

La figura di Hitchcock, caratterizzata da un aspetto bizzarro che in passato gli causò notevoli complessi, divenne -grazie ad un buon senso di autoironia ed ad uno spiccato senso negli affari-  una carta vincente nella promozione (teaser) delle sue pellicole, pubblicità, trailer e telefilm.

Ricorderete che durante la celebre sigla di apertura (“Marcia funebre di una marionetta” di Charles Gounod) dei telefilm, che Hitchcock andava a presentare; la sua inconfondibile silhouette veniva sovrapposta alla sua caricatura.

To be continued…


"Essere naturali è una posa difficile da mantenere" (cit.)


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