Gow ascension

God of War: Ascension

Di Andrea Branca, 18.05.13 Game of the Week

God of War alla sua uscita su PlayStation2 nel 2005 aveva letteralmente lasciato tutti a bocca aperta. Il gioco proponeva una grafica strepitosa, un gameplay immediato e impreziosito da decine di situazioni diverse, ed il contesto in cui si sviluppava la trama aveva permesso agli sviluppatori di raggiungere un grado di spettacolarità senza precedenti. Il secondo capitolo, arrivato sul mercato un paio di anni dopo, aveva ulteriormente alzato l'asticella immergendo il protagonista Kratos in ambienti ancora più grandi e dettagliati, affinando nel contempo un gameplay che già nella prima iterazione era apparso solido e gratificante.

Santa Monica Studio, lo sviluppatore a capo del franchise, ha poi chiuso il cerchio narrativo dell'avventura dello spartano Kratos grazie al terzo capitolo su PlayStation3, il cui intreccio narrativo non aveva colpito particolarmente fans e critica, ma che era riuscito nuovamente a fare centro dal punto di vista della giocabilità e per quanto riguardava un comparto grafico di altissima qualità. 

In attesa di sapere quale sarà il progetto dei Santa Monica sulla futura PlayStation4, la software house di SONY torna nuovamente protagonista sull'attuale generazione di console grazie a God of War: Ascension, titolo che si colloca cronologicamente prima degli eventi narrati dal capitolo d'esordio della saga. L'occasione era dunque ghiotta per andare ad approfondire il personaggio di Kratos, sì sviluppato nel corso dei tre titoli originali, ma che, a causa della natura spiccatamente action ed immediata del franchise, era stato “sballottato” qua e là tra ambientazioni epiche e boss giganteschi senza che potesse essere realmente sviluppato a fondo.

Purtroppo però questa opportunità è andata sprecata, dato che Ascension è contraddistinto da una trama che sicuramente non rimarrà impressa a lungo nella vostra memoria. Il passato di Kratos non viene infatti approfondito come si sperava, ed il tutto viene inoltre illustrato con scene d'intermezzo banali e che lasciano spesso l'amaro in bocca. Questo nuovo episodio di God of War punta dunque tutto di nuovo su azzeccatissimi eventi in tempo reale, dei boss fight epici e, soprattutto, un sistema di combattimento migliorato, accessibile e gratificante anche per i giocatori occasionali.

Il nostro alter ego avrà a disposizione una micidiale serie di combinazioni per distruggere gli avversari che gli si presenteranno di fronte. A differenza di God of War 3, però, Kratos per tutto il corso della sua avventura utilizzerà come arma solamente le Lame del Caos, che saranno potenziabili equipaggiando alcuni oggetti ottenuti lungo il percorso. Non mancheranno le armi secondarie, che potranno essere raccolte dai corpi inermi dei nemici e che si posizioneranno in uno slot secondario.

Kratos ha inoltre la possibilità di catturare i nemici con le sue lame e di continuare a muoversi e combattere dopo aver immobilizzato l'avversario. Potrete poi sbarazzarvene lanciandolo contro altri nemici, andando così a creare una carica di rara potenza che vi permetterà di togliervi d'impiccio anche giocando ad alti livelli di difficoltà. 

La fase difensiva nei combattimenti, invece, rappresenta ancora un tasto dolente, in quanto la schivata non garantisce una misura efficace per evitare di essere colpiti dai nemici. Gli sviluppatori hanno inserito una parata più elaborata ma, nonostante permetta anche di effettuare dei letali contrattacchi, ha il difetto di bloccarsi di tanto in tanto lasciando Kratos completamente vulnerabile ai colpi degli avversari. Questo costringe il giocatore a ricorrere sistematicamente al doppio salto, che spesso e volentieri è l'unica tecnica che permette di evitare di essere colpiti. Questo va però a creare fasi di gioco in cui ci si ritroverà a saltellare come canguri all'interno dei livelli, sottolineando così un evidente errore di calcolo per quanto riguarda la curva di difficoltà all'interno dell'avventura.

Archiviato il comparto grafico da urlo ed un gameplay solido ma non privo di cadute di stile, la vera grande novità di God of War: Ascension è rappresentata dall'inedita modalità multiplayer, che per la prima volta vi permetterà di menare le mani online contro altri spartani. Sarete chiamati a creare un vostro alter ego e a svilupparne le capacità partita dopo partita, in un contesto che richiamerà per tantissimi aspetti quello già sperimentato nella campagna offline. Il tutto risulta davvero interessante e, data anche la limitata concorrenza di giochi simili in rete, l'aver introdotto il multiplayer in God of War potrebbe rivelarsi una carta vincente.

In definitiva la nuova avventura di Kratos – la seconda su PlayStation3 – si presenta come un titolo solido e capace di intrattenervi grazie ad un'impostazione spettacolare ed agevolata da un gameplay accessibile. Questo ultimo aspetto presenta alcune imperfezioni che già avevamo riscontrato in passato, ma che non vi impediranno di gustarvi appieno il titolo. Ciò che invece lascia delusi è l'aspetto narrativo, poco approfondito e che ha vanificato un'ottima occasione per tappare le falle lasciate aperte in passato.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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