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Mnemotecniche monacali per imparare le note

Di Corinne, 25.05.13 Curiosando

Anticamente per indicare i diversi suoni musicali si usava una notazione di origine greca, ancora in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca, che utilizzava le lettere dell’alfabeto. Gli attuali nomi delle note nei paesi latini risalgono al XII secolo, quando il monaco e teorico della musica italiano Guido d’Arezzo, per aiutare i cantori ad apprendere e ricordare i canti, decise di utilizzare le sillabe iniziali dei primi sei versetti dell’inno a San Giovanni Battista poiché ogni verso corrispondeva, come si può vedere nell’ immagine, a una diversa tonalità.

Nel XVII secolo la nota “ut” viene sostituita, da una proposta del musicologo G. Doni, a causa della difficoltà data dalla sua pronuncia. Si comincia così ad usare  l’attuale “do”,che secondo il musicologo sarebbe l'iniziale di Dominus, il Signore, ma che non a caso è anche l’iniziale del suo cognome.


"Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curiosa." (cit.)


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