Orologio di valadier san pietro

Il mistero dell'orologio di San Pietro

Di Antonia, 29.05.13 Curiosando

Avete mai fatto caso ai due orologi che si trovano sulla facciata della Basilica di San Pietro in Vaticano? Essi indicano apparentemente due orari diversi, pur indicando la stessa ora del giorno!

Quello che cambia è il metodo di misurazione.

Entrambi gli orologi sono stati realizzati nel 1785 da Giuseppe Valadier, architetto, orafo e argentiere italiano. Guardando la Basilica, l’orologio a sinistra, detto Oltremontano, indica l’ora che tutti noi conosciamo, del cosiddetto metodo francese introdotto in Italia nel 1789 e suddiviso in 24 ore. Come potrete notare, l’orologio di destra è invece dotato di un’unica lancetta che attraversa diagonalmente l’intero quadrante (per intenderci, come se fossero le 6.00 oppure le 9.15) che indica l’ora italica, sistema di grandissima diffusione in Italia fino al 1797. Questo sistema inizia il conteggio al tramonto d’ogni giorno, e il compimento della ventiquattresima ora si situa al tramonto successivo. Col tramonto finiva un giorno e ne iniziava un altro, la notte apparteneva interamente al giorno successivo. Il sistema orario a ore italiche nella vita quotidiana dei tempi aveva il vantaggio e la comodità di far conoscere immediatamente quante ore di luce rimanevano ancora a disposizione facendo la semplice sottrazione a 24 dall’ora indicata dall’orologio.

La letteratura richiama spesso l’uso delle ore italiche: citiamo per tutti il Manzoni, bene attento agli usi e costumi dell’epoca nella quale si articolano le vicende dei “Promessi Sposi”. Al capitolo XVII a proposito della fuga di Renzo e il suo riposo notturno presso la riva dell’Adda si legge “Quando finalmente quel martello (l’orologio di Trezzo) ebbe battuto undici tocchi, che era l’ora designata da Renzo per levarsi” cioè undici ore dopo il tramonto corrispondenti all’incirca alle moderne ore cinque e mezzo del mattino dopo. 


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