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22 maggio 1977, per la prima volta una donna partecipa alla prestigiosa Indy 500

Di Andrea Branca, 22.05.13 Today in sports

La Indianapolis 500, spesso conosciuta semplicemente come “Indy 500”, è considerata una delle corse automobilistiche più prestigiose al mondo, capace ad ogni sua edizione di attirare alla Indianapolis Motor Speedway oltre 250’000 spettatori per quello che viene soprannominato come “The Greatest Spectacle in Racing”.

Si può dunque ben capire l’importanza di quanto avvenuto il 22 maggio 1977, data in cui per la prima volta una donna è riuscita a qualificarsi per partecipare alla prestigiosa corsa. A compiere questa autentica impresa, esattamente 36 anni fa, era stata una ragazza di nome Janet Guthrie, capace di farsi valere alla grande in un ambiente prettamente maschile e di ottenere un tempo sufficientemente buono per partecipare alla Indy 500 prevista una settimana dopo, domenica 29 maggio.

Il percorso che ha portato Janet Guthrie sino alla linea di partenza del circuito di Indianapolis era stato decisamente particolare ed era iniziato all’età di 16 anni, quando la ragazza coronò la sua passione per il volo ottenendo il brevetto di pilota istruttore. Dopo essersi laureata in fisica all'università del Michigan, è diventata ingegnere aerospaziale ed ha tentato il tutto per tutto nella speranza di diventare un astronauta della NASA. Riuscì a passare i primi test, ma purtroppo non superò il taglio di selezione finale.

Nel 1976 diventò così la prima donna ad essere stata invitata per un test alla Indy 500, questo grazie al supporto della scuderia Rolla Vollstedt. Quell'anno non cercò di ottenere la qualificazione alla gara principale, questo semplicemente perchè consapevole di guidare un mezzo non ancora all'altezza. L'impresa le riuscì però solamente un anno dopo a bordo della sua Lightning-Offenhauser della Rolla Vollstedt, con cui toccò la velocità di oltre 188 miglia orarie.

“Voglio ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicino per avermi sostenuto in questa impresa e per non avermi precluso questa possibilità a causa del mio essere donna – aveva commentato sulla pagine del New York Times – Credo sia importante sottolineare il valore simbolico di quanto avvenuto oggi su questa pista. Dare la possibilità ad un pilota di sesso femminile di correre questa corsa è un evento storico”.

La ragazza partecipò così alla prestigiosa Indianapolis 500 del 1977, gara a cui prese parte tra gli altri anche il ticinese Clay Regazzoni. Purtroppo la sua macchina ebbe alcuni importanti problemi al motore, costringendola a tagliare il traguardo solamente al 29esimo posto.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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