Assassins creed 3 17

Assassin's Creed III

Di Simon Lerose, 25.05.13 Game of the Week

Gerusalemme, Venezia, Roma, Costantinopoli, queste sono le città visitate da Altair e Ezio Auditore, protagonisti della serie Assassin's Creed divenuti eroi carismatici amati dal pubblico. Durante la trepidante attesa del nuovo capitolo la domanda è sempre: "dove e quando si svolgerà la prossima avventura?" Con Assassin's Creed III, si salpa da Londra, alla volta degli Stati Uniti d'America che stanno per nascere, approdando a Boston e New York, seguendo le vicende di Connor Kenway.

Durante l'avventura vestirete i panni di Connor, un giovane nativo americano impegnato nello sventare i piani dei templari, per conto della confraternita degli Assassini, attraverso i ricordi di Desmond Miles, protagonista della serie.
Si tratta di un ragazzo determinato che vedrete crescere durante l'avventura, alle prese con lezioni di caccia dei nativi americani e in seguito con l'addestramento per abbracciare il Credo degli Assassini. Un personaggio anch'esso carismatico che non subirà più di tanto il peso e l'eredità lasciata da Altair ed Ezio, ma che saprà farsi strada, creando interesse nel giocatore grazie alla sua storia e la sua identità.

Ubisoft ha deciso questa volta di fare un grosso cambiamento a livello di ambientazione, l'avventura, infatti, si svolge a cavallo tra gli anni '50 e '70 del '700, esattamente durante l'epoca delle conquiste coloniali che ha visto nascere gli Stati Uniti d'America. Dimenticatevi quindi le immense chiese della Gerusalemme dei Crociati o del Rinascimento scalate da Altair ed Ezio, o la bellezza di Roma nel 1500, l'ambientazione è cambiata, ma ciò non vuol dire che non sia altrettanto interessante anche perché Ubisoft ha fatto come al solito un lavoro importante, producendo un gioiello di grafica che farà spalancare gli occhi a molti.



Connor si vedrà diviso tra le città di Boston e New York del tempo, ricostruite in maniera molto convincente, con grande attenzione ai dettagli, in modo da permettere al giocatore di immergersi totalmente. Inoltre, viene dato maggior spazio all'area di transizione tra le città: la frontiera. Una vasta zona incontaminata in mezzo alla natura del '700 americano, viva e traboccante di attività e missioni da svolgere, un elemento di gioco che non verrà messo in secondo piano come poteva succedere invece nei precedenti capitoli.
Connor avrà la possibilità di avvalersi di diverse tecniche per cacciare le varie specie di animali che incontrerà nel territorio della frontiera, utilizzando poi il bottino per sviluppare vestiti e altro materiale, attraverso un sistema di craft al quale si accederà nel corso dell'avventura.

Come si può intuire dalla descrizione dell'ambientazione, il gameplay e le meccaniche di gioco hanno subito qualche cambiamento per adattarsi alla vita all'aperto, con le fasi di caccia (con trappole e imboscate) e lo spostamento su alberi e rocce. Certo i puristi sentiranno la nostalgia delle scorribande sui tetti e gli imponenti edifici dell'Italia di Ezio, ma le visite a Boston e New York porteranno momenti di gioia, non meno interessanti. Si tratta quindi di avere una maggiore varietà negli ambienti esplorabili da Connor portando anche maggiore realismo.

Il sistema di combattimento è stato migliorato grazie soprattutto a un maggior numero, oltre che una qualità, di mosse disponibili.
Connor avrà a disposizione le immancabili lame celate oltre che un temibile tomahawk, un arco (utile nelle fasi furtive) e un dardo con corda, ottimo per effettuare degli assassinii impiccando il malcapitato. In più, il giovane protagonista potrà scagliare le guardie contro altri nemici o usarle come scudo umano contro i tiri di moschetto.

In generale, il sistema è basato sui counter attack da effettuare con il giusto timing per assestare contro-mosse letali, essenziali soprattutto contro nemici più abili o corazzati che sapranno difendersi molto bene. In merito a ciò è il caso di citare l'IA, migliorata sensibilmente da parte di Ubisoft, che proporrà sequenze di combattimento più accattivanti, ritmate e brutali, seppur rimanendo relativamente semplici, elemento legato al passato che sembrerebbe rimanere presente anche in quest'ultimo capitolo.
Si spera che con Assassin's Creed: Black Flag, annunciato per ottobre 2013, questi elementi possano essere bilanciati in modo da migliorare ulteriormente un gioco già presente nell'olimpo videoludico da tempo.

Gli spostamenti sui tetti e sugli alberi sono stati leggermente semplificati, permettendo al giocatore di eseguire sequenze più interessanti, attaccando per esempio un nemico in corsa o migliorando, rendendo più fluido, l'elemento free running caratteristico della serie.

L'avventura, se giocata in maniera lineare ha una durata compresa tra le 20 - 25 ore, se invece si vuole sincronizzare tutto al 100%, contate pure sul raddoppio di quest'ultima, grazie a missioni e obiettivi secondari oltre che una grande varietà di attività che Connor può svolgere: citiamo l'introduzione di fasi di navigazione ed epiche battaglie navali o l'organizzazione della tenuta Davenport, quartier generale che si acquisirà con il tempo e che diventerà una vera e propria area organizzata a disposizione del protagonista.
Tutto questo grazie a una campagna lunga che però non stancherà il giocatore, ma al contrario, renderà il tutto più intrigante, grazie al lavoro di Ubisoft, che fa dell'immersione nell'epoca, l'ambiente storico e la profondità dei personaggi, il suo punto forte.



Ricordiamo anche la presenza di una sezione multiplayer che ha un certo peso ormai da qualche capitolo a questa parte, sempre migliorata e più accattivante grazie a nuove modalità quali l'assassinio cooperativo, dove una squadra di Assassini dovrà coordinare l'azione in modo da guadagnare più punti per l'uccisione.

In conclusione, non si può che elogiare uno dei giochi più attesi del 2012 che arriva veramente come nuovo capitolo della serie, chiudendo le avventure di Ezio Auditore. Una ventata d'aria fresca per una serie già di altissimo livello che s'impone come uno dei pilastri non solo del genere ma dell'universo dei videogiochi in generale.

Assassin's Creed III è un gioco che non delude le aspettative e porta novità interessanti. Un capitolo più maturo che presenta maggior varietà e libertà, pur sempre appoggiandosi sui punti forti della serie. Come già detto, Connor non sfigurerà al cospetto di Altair o Ezio, grazie alla sua storia e al livello d'immersione nel gioco che farà chiudere un occhio sui sistemi di combattimento sempre migliorabili e sposterà l'attenzione su altri elementi che Ubisoft ha scelto di curare nel dettaglio portando al pubblico un titolo assolutamente valido, un must have!
 


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simon.lerose@luganonetwork.ch
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