Franco fontana lido delle nazioni emilia romagna 1973

Franco Fontana

Di Salvatore Vitale, 27.05.13 Dark Room

Franco Fontana, fotografo emiliano, si avvicina concretamente alla fotografia negli anni 60, pubblicando il suo primo portfolio nel 1964 su Popular Photography. Da allora la sua carriera lo ha portato ad essere uno dei fotografi italiani più apprezzati al mondo tanto da esser considerato un "maestro del colore", per la sua versatilità e, soprattutto, per il lavoro sublime che riesce a fare coi colori, che nella sua opera si presentano squillanti, vivi, potenti e spesso astratti.


Franco Fontana, Paysage imaginaire, Pouilles, 1995

Fotografo eclettico, nel corso degli anni si è cimentato in diversi generi: dal pesaggio al nudo, dal fine art alla fotografia instantanea con excursus nella moda, nella pubblicità e in altri lavori commerciali.
La scelta di fotografare a colori nel periodo storico in cui si è approcciato alla fotografia lo ha portato ad iniziare una ricerca sulla realtà che lo ha portato a reinventarla. In un periodo in cui i maggiori artisti si definivano "puristi" del bianco e nero, considerato una forma artistica più elevata, Fontana ha sviluppato un approccio a colori per rappresentare al propria realtà, quella che è possibile guardare in prima persona, a colori, per poi mostrarla in tutta la sua potenza espressiva. 

E la scelta del colore è alla base di tutta l'opera di Fontana: "Il mio colore non è un’aggiunta cromatica del bianco e nero ma diventa un modo diverso di vedere, essendomi liberato da quelle esigenze spettacolari che hanno caratterizzato la fotografia a colori, accettando il colore come un traguardo inevitabile nell’evoluzione della fotografia." 


Franco Fontana, Los Angeles, 1991

La scelta stilistica intrapresa lo porta a concepire la fotografia come un pittore concepirebbe un quadro. Una grande attenzione per i colori, gli accoppiamenti cromatici, le geometrie e le forme creano delle immagini che parlano, in cui un oggetto prende vita e diviene oggetto. La realtà mostrata rimane, dunque, realtà, ma assume un livello di significato che la astrae dal reale. Proprio per questo il lavoro del fotografo modeniese è stato spesso associato a diverse correnti pittoriche: dall'astrattismo al surrealismo. 

Ma la ricerca cromatica e geometrica, che è visibile in tutte le opere di Fontana, nei paesaggi quanto nei nudi, non è altro che una ricerca continua per esplorare il mezzo fotografico, scoprirne i limiti e superarli. Quest'ultimo diviene, infatti, un mezzo, uno strumento attraverso il quale dare significato alla visione: "Non esiste quello che vedete, esiste quello che fotografate".


Franco Fontana, Paesaggio Urbano, Venice, Los Angeles, 1990

Il fotografo modeniese è ancora oggi uno degli artisti più apprezzati a livello internazionale. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo e sono apparse in più di 400 pubblicazioni. 


Franco Fontana, Los Angeles, 1990


Franco Fontana, Asfalto, 2003

 


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