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"Dio salvi la regina"

Di Simon Lerose, 27.05.13 Curiosando

Il 27 maggio 1977 usciva in Inghilterra il singolo "God Save The Queen" dei Sex Pistols, storica band britannica simbolo del punk e della "no future generation".
Il disco fu censurato da TV, radio e da diversi negozi che si rifiutarono di metterlo in vendita a causa del contenuto offensivo e provocatorio del brano.

Il singolo è tratto dal mitico album "Never Mind the Bollocks" con la sua famosa copertina giallo fluorescente e la scritta contornata da un rosa shocking, che gli permise di diventare una delle copertine più conosciute e riconosciute di tutti i tempi.
Johnny Rotten, cantante della band, dichiarò tempo dopo: "Non si scrive una canzone come God Save the Queen perché si odiano gli inglesi. Si scrive una canzone come questa perché si amano e si è stanchi di vederli maltrattati." Originariamente, infatti, il titolo doveva essere "No Future", ma il manager del gruppo decise di rinominarla in "God Save the Queen" sapendo dell'imminente Giubileo d'Argento della regina Elisabetta II. Il gruppo si esibì per l'occasione (10 giugno 1977) in una performance del brano a bordo di una barca, sul Tamigi, di fronte al Palazzo di Westminster, facendo inevitabilmente scalpore.

La canzone salì al secondo posto delle classifiche inglesi, anche se voci di corridoio, mai confermate né smentite, dichiararono che in realtà era al primo, ma che l'industria fonografica inglese cospirò contro di essa, censurandola per il suo contenuto offensivo.


"When all are one and one is all" Led Zeppelin

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