The way back 20

"Just keep walking": The way back di Peter Weir

Di Cecilia Benassi, 15.07.13 24 Fotogrammi

Pellicola basata sul biografico romanzo “The Long Walk” di Slavomir Rawicz, è il racconto della fuga di un gruppo di uomini da un Gulag sovietico nel 1941. Fuga che, attraversando a piedi Siberia, Russia, Mongolia, Tibet, Cina, India condurrà questi uomini alla libertà.



Il testo fondamentale della vita monastica occidentale, la Regola di san Benedetto, inizia rivolgendosi così al destinatario: “Ascolta figlio, perché tu possa tornare a Colui dal quale ti sei allontanato”. Peter Weir ha il coraggio di portarci al cinema per mostrarci per due ore e mezza degli uomini che camminano. E afferma che il viaggio verso la libertà che ha scelto di raccontare non è altro che il viaggio della vita.



Un cammino verso la libertà: il cammino dell’uomo verso il recupero di se stesso, ovvero il cammino di ritorno a Colui che l’ha creato e lo attende. Da soli non si può trionfare; non si possono sconfiggere le tentazioni, gli attacchi dei nemici, le insidie nascoste lungo la strada: la fame, la sete, la stanchezza, il sole bruciante e l’altrettanto bruciante ghiaccio, la tristezza, la disperazione. Gli stessi attori che hanno realizzato questa pellicola affermano: “Non c’era competizione tra noi; semplicemente, si viveva la storia insieme. La storia nel film era molto simile alla storia che stava accadendo tra noi come gruppo…, un gruppo di amici”.



"A journey of absolut fear and total love”, dice Jim Sturgess, Janusz nel film, il ragazzo che ha un serbatoio di fede, di speranza e di amore infinitamente più vasto del deserto che attraversa. E la morte non è ostacolo al compimento della strada, anzi! La morte che raggiunge alcuni dei membri della piccola comunità in cammino, non innaturalmente cercata bensì docilmente accolta, si presenta come il vero compimento, il premio eterno: “Dì ai Tuoi angeli di riceverla e di portarla al Paradiso, la sua dimora”. Cade il velo! In questa preghiera recitata dalla piccola compagnia sulla tomba di Irena si svela la meta del cammino.



“The way back” è un ritorno alla vera dimora che, in cielo e sulla terra, è la vittoria sul male. “I have to get back, I have to get back!” ripete Janusz con tono stentoreo al silenzioso compagno statunitense tentato dall’abbandono. “Devo tornare”, “Devo tornare per perdonare mia moglie”. Camminare per perdonare. Camminare per ritrovare se stessi e il proprio vero nome, come accade per Irena e per “the master” (Ed Harris). Camminare per varcare le soglie della libertà. Camminare per vincere il male. Camminare, senza stancarci, per tornare a Colui dal quale ci siamo allontanati. “Just keep walking”.


just being


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