Contra loga

Contra vs. Probotector

Di Salvatore Vitale, 02.06.13 Classic Games

Il nostro viaggio nel mondo dei videogiochi "old style" oggi ci porta nel 1987, anno in cui la Konami faceva uscire uno di quei giochi che era facile immaginare finissero per diventare storia. Stiamo parlando di Probotector (o Contra per chi lo conoscesse con questo nome), un gioco che ha dato prova dell'abilità di sviluppo che la casa Giapponese aveva dimostrato di avere negli anni precedenti con titoli come Gradius, Castelvania e Batman.



È l'anno 2631 e un meteorite si schianta sulla terra, precisamente in un isola situata vicino alla Nuova Zelanda, liberando un'orda di alieni spaventosi che hanno come scopo quello di sottomettere la Terra. Le forze armate terrestri si mettono subito in moto per sconfiggere la minaccia e precisamente due soldati, i Contra, hanno il compito di portare a termine la missione. Così parte l'avventura in puro stile platform a scorrimento. Gli schemi si susseguono, le ambientazioni anche, e gli alieni di diverso tipo che spuntano da ogni parte dello schermo, costringono il giocatore a non abbassare mai la guardia.



La trama non è poi così diversa da tante altre raccontate nel mondo del cinema o dei cartoni animati, ma qui arriva la particolarità. La casa Giapponese ha, infatti, programmato il gioco pensando a due storie diverse per il mercato Asiatico e per quello Occidentale. Le differenze non sono poi sostanziali, ma nella versione Occidentale il luogo in cui cade il meteorite è un isola del Sud America e il nome dei soldati inviati a fermare la minaccia aliena sono diversi.

La storia legata a Contra, però, vive di alcune problematiche dettate dalla violenza del gioco. In Europa, infatti, non trova terreno fertile nonostante il grande successo commerciale, tanto da esser ritirato dal mercato in Germania. La Konami, qui, ha il colpo di genio: crea e commercializza Probotector. Il gioco è pressochè identico, ma ambientato nel futuro, con stessi livelli ma personaggi diversi. Al posto dei soldati Contra abbiamo due Robot che fronteggiano alieni e mostri di vario tipo. Il cambiamento non ha minato assolutamente il successo del gioco che, anzi, dato il numero elevato di copie vendute, ha portato a diversi sequels negli anni successivi.



La modalità di gioco è impostata sul one-shot-one-kill, ossia ogni colpo ricevuto vale alla perdita di una vita. Si tratta di uno sparatutto a scorrimento orrizontale nei vari livelli che si susseguono. Nella versione per consolle non esistono mappe per i livelli (introdotte invece nelle versioni per sala giochi). Lo schema di gioco è regolare, alla fine del livello c'è il Boss del livello e una mappa speciale sviluppata in profondità.



La grafica per l'epoca era eccellente. Fluicidità, effetti multipli, esplosioni, nemici, effetti speciali, personaggi e ambientazioni coinvolgono in maniera davvero speciale il giocatore che non può mai abbassare l'attenzione. Stessa cosa vale per la giocabilità: un ritmo frenetico e avvincente rendono il gioco molto partecipativo e interattivo. 
Le musiche sono all'altezza delle aspettative, ritmi ed effetti sonori si sposano benissimo con le atmosfere e le dinamiche di Probotector.

In conclusione Probotector è uno di quei giochi che non moriranno mai, a cui sarà sempre un piacere giocare e che riesce a prendere anche i giocatori più esperti. La Konami è sempre stata una garanzia di qualità e questo gioco lo dimostra ampiamente.

Per tutti gli appassionati o per chi volesse provare questo incredibile gioco è, inoltre, stata messa in commercio una versione per Wii intitolata Contra ReBirth.

 


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