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3 giugno 2011, il keniota Moses Mosop sbriciola il record della maratona dei 30 chilometri

Di Andrea Branca, 03.06.13 Today in sports

Per il mondo dell’atletica la giornata di 2 anni fa è stata di proporzioni storiche. Il 3 giugno del 2011, infatti, il kenitota Moses Cheruiyot Mosop ha sbriciolato ogni record precedente relativo alla maratona dei 30 chilometri, fermando il cronometro all’incredibile tempo di 1 ora, 26 minuti e 47.4 secondi!

Il record è arrivato per Mosop dopo che nel mese di aprile dello stesso anno aveva debuttato alla maratona di Boston (lunga oltre 42 chilometri) facendo registrare un tempo di 2 ore, 3 minuti e 06 secondi e stabilendo un nuovo record del mondo tra il 25esimo ed il 30esimo chilometro.

L’atleta di colore ha però tenuto il meglio per il pubblico dell’Hayward Field di Eugen, Oregon, dove aveva dato dimostrazione di essere in grande forma già dopo i primi 10’000 metri di gara, che aveva portato a termine in 29 minuti e 19 secondi. A quel punto in testa alla corsa in sua compagnia c’erano i suoi compatrioti Stephen Kibet, Joel Kimurer, Abel Kirui e Hosea Macharinyang, che ben presto però avrebbero iniziato a faticare a tenere il passo.

Al 15esimo chilometro Kimurer si staccò definitivamente dal gruppo, mentre Mosop poco dopo iniziò sul serio ad ingranare la quarta, tanto che solamente Kimurer fu in grado di stargli vicino nel chilometro successivo.

Il corridore si sentiva evidentemente in grande forma quel giorno: “le condizioni erano perfette per me - ha poi dichiarato dopo la gara - il mio corpo era davvero OK. Quando ho corso a Boston avevo fatto bene ma non avevo molta esperienza, mentre su questo tracciato mi sento a casa, e questo è stato indubbiamente un vantaggio”.

Con l’avvicinarsi del traguardo finale, il pubblico presente iniziò a realizzare che lo storico record sarebbe stato possibile, accompagnando così ogni giro di pista di Mosop con un'ovazione. Queste diede la forza la keniota di continuare a correre con un ritmo impressionante, tenendo il tempo di ogni giro sotto i 70 secondi. Mosop riuscì così a stabilire il record, superando quello fatto registrare ben 30 anni prima dal giapponese Toshihiko Seko.

“Oggi è stata davvero dura, sentivo tanta pressione sulle mie spalle”, aveva commentato Mosop, che si era presentato all’intervista con una maglietta che recitava ‘Stop Mosop’. “Ora continuerò la mia preparazione per la maratona di Chicago, dove voglio fare ancora meglio”. Ed in effetti il corridore - che è stato anche ospite negli scorsi anni alla manifestazione ticinese Giro Media Blenio - vinse la corsa a Chicago, stabilendo anche il record assoluto nella storia dell’evento.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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