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14 giugno 1998: lo storico tiro di Michael Jordan a 5 secondi dalla fine regala il titolo ai Bulls

Di Andrea Branca, 14.06.13 Today in sports

Michael Jordan è stato indubbiamente il più grande giocatore di basket di tutti i tempi e, in generale, ha rappresentato per il mondo dello sport uno dei migliori atleti di sempre in ogni disciplina. La sua carriera è stata costellata da successi e record incredibili, ma probabilmente “Air” Jordan ha toccato l’apice esattamente 15 anni fa, quando segnò il canestro decisivo a 5.2 secondi dalla fine nella finale NBA contro gli Utah Jazz, regalando il titolo ai suoi Bulls. Quella è stata la sua ultima partita della carriera con la maglia di Chicago.

Quell’ultima azione di “MJ” fu un autentico capolavoro. Lo storico numero 23 si liberò di Byron Russel con un deciso cambio di direzione, facendo perdere l’equilibrio al giocatore dei Jazz, e lasciò poi partire un tiro perfetto contraddistinto da quell’incredibile elevazione che da sempre è stato il suo marchio di fabbrica. La palla si infilò nel canestro con precisione chirurgica, portando i Chicago Bulls in vantaggio per 87-86

Nei soli 5.2 secondi rimanenti sul cronometro, gli Utah Jazz non riuscirono a ribaltare il risultato nonostante un tiro disperato di John Stockton che si stampò sul ferro. Micheal Jordan ed il suo storico coach Phil Jackson ottennerò così il loro sesto titolo NBA nel giro di otto anni, al termine di una partita - gara 6 della finale del 1998 - che fece registrare i più alti dati d’ascolto televisivi di sempre per una partita NBA.

Le due squadre si erano incontrate in finale dopo aver terminato la regular season a parimerito in testa alla classifica, ma gli Utah Jazz erano balzati al primo posto grazie a due vittorie a zero sui Bulls durante la regular season. Nella prima partita della serie di finale, inoltre, la formazione dei mitici John Stockton e Karl Malone era riuscita nell'impresa di ottenere la vittoria, mettendo così Chicago nella situazione di dove rincorrere l'avversario in una serie di finale per la prima volta addirittura dal 1991, quando i Bulls vennero sconfitti in gara 1 dai Los Angeles Lakers.

La sfida al meglio delle sette – che proponeva un'attesissima rivincita della finale dell'anno prima – proseguì con un continuo botta e risposta delle due squadre, sino ad arrivare alla decisiva gara 6 giocata quel 14 maggio. La partita era iniziata con un canestro di Scottie Pippen che, nell'eseguire una schiacciata, aveva visto riacutizzarsi immediatamente il dolore alla schiena che lo aveva accompagnato per tutta la seconda parte di campionato.

Il numero 33 continuò a giocare nonostante il dolore, ma riuscì a mettere a segno solamente 8 punti in un totale di 26 minuti giocati. Jordan fu così chiamato a fare gli straordinari mettendo a segno ben 45 punti, con gli ultimi due messi che entrarono letteralmente nella storia come uno dei canestri più belli ed importanti di sempre!


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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