The last of us demo

The Last of Us, è arrivato il nuovo capolavoro di Naugthy Dog

Di Andrea Branca, 15.06.13 Game of the Week

Chi pensava che i Naugthy Dog fossero arrivati al massimo del loro potenziale su questa generazione di console con l'ultimo episodio di Uncharted, beh... dovrà ricredersi. Chi credeva di dover aspettare PS4 e Xbox One per poter mettere le mani sul prossimo rivoluzionario capolavoro è stato invece pesantemente smentito.

Con The Last of Us l'industria videoludica si ritrova infatti tra le mani un'autentica perla che rappresenta la proverbiale ciliegina sulla torta e, nel contempo, porta il videogioco inteso come media ad un livello mai raggiunto prima, soprattutto dal punto di vista della maturità che contraddistingue la struttura narrativa e la maestria con cui gli eventi si susseguono davanti agli occhi del giocatore. La software house di Santa Monica si è dimostrata nuovamente infallibile, dopo aver inanellato negli anni un'impressionante serie di titoli dall'elevatissima qualità nelle serie di Crash Bandicoot (PlayStation) Jak and Daxter (PlayStation2) ed Uncharted (PlayStation3).

Nel momento in cui la loro ultima fatica era stata mostrata al pubblico per la prima volta, il timore di molti era quello di vedere semplicemente il motore di gioco di Uncharted adattato ad uno scenario post-apocalittico condito con quale zombie qua e là, ambientazione peraltro non propriamente originale. The Last of Us riesce però a spazzare via come un ciclone ogni dubbio di sorta, proponendo un'esperienza di gioco radicalmente diversa rispetto alle tre avventure di Nathan Drake.

Il protagonista, Joel, non è infatti il classico eroe da pellicola action hollywoodiana. Certo, è un duro e nel corso della sua vita ne ha passate delle belle, ma non lo vedrete mai superare precipizi con salti improbabili, schivare pallottole con espedienti come il bullet time, oppure sbaragliare i nemici svuotando con scarsa precisione il caricatore della propria pistola. The Last of Us è un gioco in cui ogni mossa va calcolata e preparata in anticipo. L'ambiente attorno a voi può risultare letale, e munizioni e kit medici vi saranno forniti con il contagocce.

La storia narra di un fungo parassita capace di infestare il genere umano e, senza rivelare nulla dell'incredibile trama, è facile immaginare come l'epidemia abbia velocemente decimato la popolazione mondiale, restituendo al giocatore una versione degli Stati Uniti oramai in malora e riconquistata dalla vegetazione. L'atmosfera che si viene a creare ricorda molto da vicino quella della serie TV, The Walking Dead, con i protagonisti intenti a combattere per racimolare proiettili e provviste nel tentativo di sopravvivere. In questo contesto spicca poi il gruppo di mercenari denominato “Firefly” (tradotto in “Luci” nella versione italiana del gioco), organizzazione paramilitare il cui obiettivo è quello di trovare una cura a qualsiasi costo.

Muovendo i primi passi il giocatore sperimenta immediatamente quanto il mondo attorno a lui – caratterizzato da una cura grafica senza precedenti – sia buio e spietato. The Last of Us non si risparmia dal mostrare una violenza cruda ed a volte spiazzante, ma lo fa in maniera incredibilmente intelligente. Ogni volta che ucciderete qualcuno, mercenario o mutante che sia, non lo farete alla leggera, visto che il gioco vi metterà perennemente nella posizione di dover scegliere tra la vostra sopravvivenza e la vita di chi avete di fronte.

La violenza e la crudeltà della realtà in cui si trova Joel non è però al centro di The Last of Us. Il protagonista incontrerà infatti ben presto Ellie, una ragazzina di 14 anni che sin dalla nascita è stata confrontata con un mondo devastato dell'epidemia. I due instaureranno un rapporto sempre più intenso che rappresenta il vero e proprio cuore pulsante dell'avventura, con il legame che diventerà sempre più importante e paterno con il passare delle ore. Il fatto di avere praticamente sempre con se un partner (e a volte addirittura più di uno) non va ad appesantire il gameplay grazie ad una superba intelligenza artificiale, che solamente in rarissimi casi vi metterà i bastoni tra le ruote.

Il gameplay è fortemente improntato verso un'impostazione stealth, con un approccio silenzioso e ragionato che risulterà il più delle volte ben più pagante rispetto ad un atteggiamento degno del miglior Rambo. Pochi proiettili e tanti strangolamenti quatti quatti alle spalle del nemico, dunque, pratica questa agevolata dall'abilità di Joel di ascoltare attentamente i rumori prodotti dagli avversari (mediante la pressione di R2) e di individuare così i pericoli circostanti. Non mancheranno però le fasi action, con combattimenti corpo a corpo e scontri a fuoco estremamente realistici e governati da un comportamento della telecamera impeccabile.

Tramite la croce direzionale vi sarà possibile selezionare l'arma da utilizzare ed altri oggetti che vi torneranno utilissimi, come bottiglie e mattoni per attirare i nemici facendo rumore, oppure i classici kit medici che, sottoforma di bende, vi permetteranno di riprendere salute. Attenzione però, perchè l'utilizzo di un oggetto comporta un certo periodo di tempo, di conseguenza accertatevi di essere al sicuro prima di agire. Lo stesso discorso è valido anche per l'importante ed azzeccatissima possibilità di unire gli oggetti tra loro, andando a creare nuovi elementi a supporto della vostra avanzata.

Dal punto di vista grafico The Last of Us spreme sino all'ultima goccia le capacità tecnica di Playstation3, diventando il definitivo punto di vista dal lato estetico facendo addirittura meglio di altri “mostri sacri” come Metal Gear Solid 4 ed Uncharted 3. La bellezza delle ambientazioni di gioco e le texture ultra-definite dei personaggi sono impreziosite da delle animazioni strepitose. Il motion capture utilizzato per animare i volti è capace di conferire vita ed emozioni ai protagonisti e ai loro avversari, rendendo anche il semplice strangolamento di una guardia qualunque, un piccolo capolavoro di tecnica ed animazione.

Nemmeno il comparto sonoro si discosta dall'eccellenza, proponendo ai giocatori un doppiaggio da far impallidire anche i più recenti film hollywoodiani. Cosa più unica che rara, inoltre, anche il parlato in italiano si attesta su un ottimo livello, anche se per godere del titolo appieno la soluzione migliore rimane quella di avviarlo in lingua originale, ricorrendo magari a dei comodi sottotitoli in italiano.

In definitiva, dunque, The Last of Us si presenta al pubblico come un'autentica opera d'arte dell'attuale generazione di console. Nessun altro gioco negli ultimi anni ha saputo raggiungere il livello che propone il titolo di Naughty Dog, nè su PlayStation3, nè su nessun'altra piattaforma. L'avventura di Joel ed Ellie è assolutamente imperdibile per qualsiasi possessore della console SONY, ed un grandissimo incentivo per chi sino ad oggi si è affidato alla concorrenza. The Last of Us è l'avventura virtuale più bella, profonda e coinvolgente che potreste desiderare.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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