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Gli scacchi tra cinema e realtà/1

Di Cecilia Benassi, 29.07.13 24 Fotogrammi

Intraprendiamo oggi un percorso nell'intricato mondo degli scacchi attraverso la lente dell'arte cinematografica. Seguiremo questo filo rosso per tutto il mese di agosto, sperando di appassionarvi e di darvi qualche spunto per un gioco che potrete godere in famiglia e con gli amici nelle lunghe giornate estive.

Intro.
Il gioco degli scacchi ha una storia molto lunga, anche se nessuno di preciso sa quando sia nato. L’ipotesi più accreditata ritiene che siano nati in India; alcuni poemi persiani del VI-VII secolo descrivono nel dettaglio un gioco che pare poter essere una specie di antenato degli scacchi a noi noti oggi, il Chatrang. Quello che la tradizione ci consegna, tuttavia, è che questo gioco fu sempre passatempo di regnanti e comandanti militari; la strategia, la capacità di previsione come quella di articolare posizioni complesse sono infatti note comuni al gioco degli scacchi e all’ambito del comando militare.

Col passare del tempo però le abilità dei giocatori si sono specializzate e in tanti casi, da mero intrattenimento colto, esso è diventato un intero cosmo nel quale si muovevano alcune rare menti eccelse che eleggevano quasi i confini della scacchiera a confini del loro universo. Tra l’Ottocento e il Novecento si sono profilate alcune personalità che nella loro genialità scacchistica hanno stupito e intrattenuto il mondo intero; se originariamente il legame tra il gioco degli scacchi e la realtà si manteneva nella sua somiglianza con le strategie di guerra, tale legame è andato assottigliandosi sempre più fino al profilarsi di una netta separazione tra il mondo degli scacchi, caratterizzato da sue leggi specifiche, e il mondo reale.


Pellicole cinematografiche.
Il mondo degli scacchi che entra nel mondo del cinema presenta sempre confusi e sottili confini tra realtà e finzione: si crea così una sorta di mondo parallelo e crepuscolare, fatto di luci e ombre, ossessioni e fughe, vittorie e sconfitte, speranze nell’imprevisto dell’amore e cortocircuiti matematici nelle strategie di combattimento. A voi alcuni consigli.



La febbre degli scacchi di Vsevolod Pudovkin, URSS 1925, muto, 19’.
Girato durante il torneo di Mosca del 1925; a questo torneo partecipa Capablanca, campione cubano di scacchi che all’epoca aveva 37 anni ed era campione del mondo dal 1921: Nel film appare Capablanca in persona interpretando se stesso. Il campione cubano arrivò terzo al torneo, perdendo una partita per esser arrivato in sala gioco con grande ritardo.



In cerca di Bobby Fischer (Searching for Bobby Fischer, distribuito in Italia anche come “Sotto scacco”) di Steven Zaillian, Usa 1993, 110’.
Tratto dal romanzo di Fred Waitzkin, che parla della storia di suo figlio Joshua Waitzkin, giovane campione di scacchi statunitense.
Dopo l’inaspettata scomparsa di Bobby Fischer negli Stati Uniti si cercava ansiosamente un campione che lo potesse sostituire, e da questa ricerca deriva il titolo del film; il giovane Josh manifesta sin da piccolo la sua particolare predisposizione per gli scacchi, diventando l’oggetto della cura forse eccessiva e delle aspettative del padre e del maestro. Il film è la storia vera di un giovane che divenne molto presto maestro e campione di scacchi, colpito e affascinato fin dall’età di 7 anni dal gioco bianco-nero e dal mito Bobby Fischer.



La partita – La difesa di Lužin di Marleen Gorris, Francia / Gran Bretagna 2000, 109’.
Storia di finzione tratta da un romanzo di Vladimir Nabokov pubblicato nel 1930 che narra la storia di un uomo che fin dall’infanzia mostra una rara e spiccata intelligenza scacchistica e la cui vita sarà segnata da grande sensibilità e fragilità, oltre a una grande originalità caratteriale e comportamentale. L’amore ricambiato per una giovane donna di nobile famiglia rappresenterà per lui una salvezza capace di durare anche oltre la morte. Il film, com’è detto, proviene da una storia inventata, ma descrive con estrema fedeltà e verità il mondo degli scacchi e le sofferenze di alcuni dei suoi protagonisti più geniali.



La regina degli scacchi di Claudia Florio, Italia 2002, 122’. 
Film dichiarato di interesse culturale nazionale, la sceneggiatura è ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto; la regista ha individuato nel gioco degli scacchi un terminale significante ove si coagulassero e sublimassero le fragilità di una ragazza segnata da un’infanzia dolorosa. In questo film lo spunto da cui è tratto il film viene da un episodio reale, e il gioco degli scacchi funge, in qualche modo, da pretesto artistico.



Bobby Fischer against the world di Liz Garbus, USA, UK, Islanda 2011, 94’.
Film documentario che racconta attraverso canali di verità documentaria la vita reale e al contempo irreale di uno dei più grandi e famosi campioni di scacchi di tutti i tempi, l’americano Bobby Fischer.

Link approfonditi sul tema degli scacchi nel cinema:
http://storiascacchi.altervista.org/storiascacchi/vari/cinema.htm
http://utenti.multimania.it/scacchialcinema/


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