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22 giugno 1986, la “mano de dios” ed il “gol del secolo” di Maradona in Argentina - Inghilterra

Di Andrea Branca, 22.06.13 Today in sports

Il Mondiale di calcio del 1986 ha regalato agli appassionati una delle partite più memorabili e controverse della storia. L’incontro valido per i quarti di finale tra Argentina ed Inghilterra è infatti ancora oggi ricordato come un match dal sapore storico ineguagliato, caratterizzato in particolar modo da due episodi che hanno visto protagonista Diego Armando Maradona.

Dopo essere arrivata prima nella fase a gruppi, l’Argentina aveva sconfitto l’Uruguay negli ottavi di finale, mentre l’Inghilterrà aveva superato senza problemi per 3-0 il Paraguay. Le due selezioni nazionali si sono così incontrate esattamente 27 anni fa, il 22 giugno 1986, dando vita ad un grande spettacolo e al personalissimo show di Maradona.

I due storici episodi avvennero nell’arco di soli 3 minuti, dal 51’ al 54’. Ci stiamo riferendo alla rete segnata di mano dall’argentino che era valsa l’1-0 ai suoi, diventata poi famosissima come “la mano de Dios”, mentre pochi attimi dopo Maradona aveva regalato il doppio vantaggio ai suoi segnando quello che, al termine di un sondaggio nel 2002, venne definito come “il gol del secolo”.

Il tocco di mano di Maradona, che deviò in maniera decisiva la palla in rete eludendo l’uscita del portiere dell’Inghilterra, non fece altro che gettare benzina sul fuoco di una rivalità che, in quegli anni, era particolarmente sentita anche a causa della Guerra delle Falkland. Il clima allo Stadio Atzeca era dunque caldissimo ed il pubblico superò addirittura le 114’000 presenze!

Lo sviluppo dell’azione fu piuttosto singolare: nel tentativo di fermare un’avanzata avversaria, il centrocampista inglese Steve Hodge spedì un pallone alto nella propria aria di rigore, mettendo completamente fuori tempo il suo portiere Peter Shilton. Maradona si precipitò in area nel tentativo di deviare la sfera di testa ma, visto che era di oltre 20 centimetri più basso del suo avversario, fu tentato di allungare instintivamente la mano. Nell’incredulità dei molti presenti e di tutta la rappresentiva dell’Inghilterra, l’arbitro tunisino Ali Bin Nasser non si accorse di nulla e convalidò la rete.

Maradona naturalmente era ben conscio di aver segnato un gol irregolare e, si dice, dovette convincere i propri compagni ad abbracciarlo e a festeggiare con lui per evitare che il direttore di gara si insospettisse. Il numero 10 al termine della partita rilasciò poi una dichiarazione destinata ad entrare nella storia del calcio: “il gol è stato segnato un po' con la testa di Maradona ed un altro po' con la mano di Dio”.

Diego Armando Maradona si fece comunque perdonare per la sua furbata solamente 3 minuti più tardi, quando mise a segno il gol del secolo! L’azione è stata proposta in TV innumerevoli volte da quel 22 giugno 1986, lasciando ogni sportivo al mondo a bocca aperta.

Il fenomeno argentino iniziò la sua sgroppata partendo dalla propria metà campo, concludendo in gol un’incredibile azione che lo aveva visto tenere la palla al piede per oltre 60 metri di campo, il tutto in una decina di secondi di gioco. Sul suo percorso Maradona lasciò sul posto ben cinque giocatori inglesi - Hoddle, Reid, Sansom, Butcher e Fenwik - per poi superare anche il portiere Shilton e depositare in caduta la palla in rete.

La rete ha ricevuto il titolo di “gol del secolo” dopo un sondaggio condotto sul sito web della FIFA nel 2002. Il tutto, come dichiarò anche lo stesso Maradona, fu reso possibile anche dalla grande sportività dei giocatori dell’Inghilterra, che cercarono di fermarlo in ogni modo ma senza ricorrere ad un fallo per metterlo a terra.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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