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24 giugno 2010 - il match di tennis più lungo della storia: 11 ore e 5 min tra John Isner e Nicolas Mahut

Di Andrea Branca, 24.06.13 Today in sports

11 ore e 5 minuti sull’arco di addirittura 3 giorni di gioco. È stata questa la durata della partita di tennis tra lo statunitense John Isnes ed il francese Nicolas Mahut terminata esattamente 3 anni orsono nell’ambito dell’edizione 2010 del torneo di Wimbledon. Il match, iniziato il 22 giugno, è stato il più lungo in assoluto della storia del tennis!

La partita è stata vinta da Isnes con il risultato di 3-6, 6-7, 7-6, 70-68 (!), mettendo così fine ad un incontro che ha visto i due giocatori protagonisti di addirittura 183 games. Andato in scena nel campo 18 di Wimbledon, Mahut ha avuto l’opportunità di incontrare Isner dopo essersi guadagnato un posto grazie alla vittoria nel pre-torneo di qualificazione, durante il quale ha superato Frank Dancevic, Alex Bogdanovic e Stefan Koubek.

La partita, valida per il primo round, iniziò alle ore 18:13 di martedì 22 giugno 2010, ma venne interrotta una prima volta alle 21:07 a causa della scarsa illuminazione che rendeva impossibile continuare a giocare. L’incontro riprese il giorno successivo alle 14:05 e, nel corso del pomeriggio (precisamente alle 17:45) il record di partita più lunga di sempre venne superato. Con il passare delle ore la luce iniziò nuovamente a scarseggiare, fattore che costrinse gli organizzatori ad interrompere una seconda volta la sfida.

Isner e Mahut furono così costretti ad attenere un terzo giorno prima di poter risolvere la contesa, con il punteggio che al 23 giugno era fissato sul 2-2 e con l’ultimo e decisivo set fermo al 59 pari! In un incontro che sembrava destinato a non finire mai, il gioco riprese il 24 giugno alle ore 15:43, consegnando finalmente la vittoria al numero 23 al mondo, John Isner, alle ore 16:48. L’ultimo set è terminato con lo score di 70-68 ed ha avuto l’incredibile durata di 8 ore e 11 minuti!

Tra gli altri record battuti da quella storica partita, c’è da segnalate anche la statistica relativa agli ace messi a segno, che superò agovelmente quota 100 sull’arco di quelle 11 ore.

Il punteggio pazzesco dell’ultimo set - terminato 70-68 - mise in crisi anche gli informatici della IBM, i quali avevano programmato il tabellone dello score prevedendo un risultato massimo di 47-47.  Il tutto venne riprogrammato nella notte, mentre il sito web di Wimbledon andò in tilt sul 50-50, momento in cui lo score venne erroneamente resettato automaticamente dal sistema.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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