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Solicarta: fare la spesa solidale

Di Antonia, 11.07.13 SocialMente

Questa iniziativa nasce in Svizzera nel 2009 grazie all’intraprendenza della giovane studentessa sangallese Debora Buess. Distribuendo il codice a barre della propria carta per la raccolta punti del supermercato ad amici, familiari e conoscenti, è riuscita raccogliere sufficienti fondi per sostenere la mensa popolare della Casa della Solidarietà a San Gallo. In poco tempo la notizia si è sparsa e altre raccolte punti solidali hanno preso il via in diverse città svizzere.

L’ostacolo burocratico maggiore è stato far riconoscere dalla grande catena di supermercati la bontà del progetto, in quanto questa intimava l’annullamento delle carte e la chiusura dei conti solidali per violazione del regolamento, destinate esclusivamente ai nuclei familiari. I creatori della futura Solicarta si sono battuti ottenendo infine nell’estate 2012 il riconoscimento dall’azienda.

Deborah Buess, ponendo migliaia di volte la domanda “Ha la carta punti?” quando lavorava presso uno dei supermercati, ha cominciato ad interrogarsi sull’utilità che potrebbe avere se lo sforzo diventasse collettivo, una raccolta punti a sostegno di chi ha bisogno di un aiuto. La Solicarta è così diventata realtà in Svizzera tedesca e francese, muovendo negli ultimi mesi i suoi primi passi anche in Ticino.

Il sistema alla base è semplice: i punti raccolti alla cassa vengono convertiti in buoni spesa. Questi si ricevono a casa ogni due mesi in base ai punti accumulati e sono riutilizzabili presso lo stesso supermercato. Solicarta raccoglie tutti i punti su uno stesso conto, ridistribuendo ogni due mesi i buoni ricevuti tra le varie associazioni e organizzazioni locali che s'impegnano nell’aiuto a persone in difficoltà e in situazioni di precarietà, a richiedenti asilo e sans papier che vivono in regime d’aiuto d’urgenza. Altrimenti i buoni vengono anche investiti in progetti come le mense popolari o il sostegno a corsi di lingue per favorire l’integrazione di richiedenti asilo così come persone nel bisogno.

In Ticino l’organizzazione regionale che sostiene e promuove l’iniziativa di Solicarta è il Movimento dei Senza Voce.

Parola chiave di questa raccolta è la trasparenza. Solicarta pubblica ogni due mesi sul proprio sito internet i dati dei buoni ridistribuiti nelle varie regioni. In questi primi mesi di attività l’iniziativa è cresciuta moltissimo, soprattutto nella Svizzera tedesca, mentre in Ticino stenta ancora un po’ a prendere piede. Oggigiorno in Svizzera circolano circa 10'000 carte per un indotto di buoni mensili di 6'000 fr. da ridistribuire.

La carta per raccogliere i punti solidali si può richiedere gratuitamente on-line sul sito internet www.solicarta.ch. Altrimenti si possono richiedere solo i codici a barre di Solicarta, da spargere e incollare sulle carte di familiari ed amici.


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